Cronache e memorie della Bobbio napoleonica

Duecento anni fa il borgo di Mezzano Scotti veniva bruciato per ordine di Napoleone

Dal libro di Gian Luigi Olmi – Cronache e memorie della Bobbio napoleonica

Un decreto di Napoleone ordinava che Mezzano, piccolo borgo situato a due leghe da Bobbio, venisse dato alle fiamme in quanto covo degli insorti.

In verità gli abitanti di Mezzano non erano i maggiori colpevoli: i più determinati erano stati quelli dei villaggi di Caminata, Cardarola, Prino e Macerati i quali avevano scelto Mezzano come centro delle loro adunate.

Tale disposto ebbe esecuzione il 15 febbraio 1806 sotto il comando dell’Aiutante generale il quale tuttavia si era adoperato ad attenuare il rigore del decreto, preavvertendo gli abitanti di rimuovere i loro effetti e proibendo il saccheggio ai soldati svizzeri prima che costoro appiccassero il fuoco.

Furono risparmiate la principale magione del Conte Odoardo Caracciolo, signore di Mezzano, ed altre case di sua proprietà, unitamente alla chiesa, per essere destinate al ricovero degli abitanti.

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