1910/09/18 – Nuove scoperte circa l’antico pavimento a mosaico della Basilica di S. Colombano

Da La Trebbia del 18 settembre 1910

Sempre ed unicamente allo scopo di preparare un progetto di massima per la conservazione del mosaico coordinata all’accesso alla crpta inferiore, si continuò lo sterro che pose in luce, in cornu Epistolae l’intera prima zona, cioè susseguentemente alla scena del centauro in tenzone colla chimera, l’altra di un ben brutto satiro in tenzone col drago alato. Nella seconda zona, al fatto d’armi, ritenuto delle Crociate, altro che si rapporta a Re Antioco, ne avvisa l’iscrizione «Antiochus Rex» I quadri finiscono con bordura parallela all’asse principale della chiesa, donde la congettura sicurissima che lì terminasse il pavimento a mosaico.
Anche di sotto la scala minore che, da quella parte, dava accesso mediato alla cripta, è uscita in luce qualche cosa della larga bordura di confine che viene ad indicarci così, dove finendo il tappeto pavimentarlo a mosaico, cominciasse la gradinata di salita al presbitero. Da avvertirsi che la parte ora scoperta non interrotta né guasta da sepolture, è benissimo conservata, per cui, se coll’identico sterro che si praticherà dalla parte opposta, eguali saranno i risultati, e pari risultati daranno taluni cunicoli da praticarsi nella parte tuttora sepolta, sarà una volta meglio provato ed assicurato che il mosaico è dell’estensione di mq. cento circa, e per la sua estensione e buona conservazione costituisce un pagina interessantissima di storia dell’arte.

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