{"id":101,"date":"2006-05-19T01:34:20","date_gmt":"2006-05-19T07:34:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ilnotiziariobobbiese.net\/wordpress\/?page_id=101"},"modified":"2021-02-08T18:25:04","modified_gmt":"2021-02-08T18:25:04","slug":"101-2","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/ilnotiziariobobbiese.net\/wordpress\/101-2\/","title":{"rendered":"Appunti di toponomastica"},"content":{"rendered":"<p><em>Bobbio 20\u00a0Maggio 2017<\/em><\/p>\n<p align=\"center\"><strong>Presentazione e sviluppo degli appunti di Toponomastica effettuata con la collaborazione del Professor Enrico Mandelli <\/strong><\/p>\n<div>\n<div style=\"float: left; width: 80%;\">\n<p>Questo scritto va considerato come un capitolo non conclusivo, ma certamente integrante del Dialetto Bobbiese. Il \u201cVocabolario\u201d e anche la \u201cGrammatica\u201d completano la ricerca sulla nostra parlata e fissano cos\u00ec nel tempo la nostra storia, il nostro modo di essere, insomma le nostre radici, quelle radici che ci fanno capire da dove veniamo. Non si pu\u00f2 per\u00f2 parlare di dialetto bobbiese e trascurare i nomi delle localit\u00e0, che sono le reliquie pi\u00f9 antiche e pi\u00f9 autentiche della vita e della storia della nostra gente. Tralasceremo di proposito i nomi pi\u00f9 recenti per evitare di cadere in sterili polemiche. Basti dire che Bobbio ha conosciuto fatti e personaggi oggi del tutto ignorati o sconosciuti, nonostante il loro nome ancora oggi abbia un\u2019eco nazionale ed internazionale.<\/p>\n<p>La nostra sar\u00e0 una ricerca condotta in modo serio, con metodo quasi scientifico, per poter ottenere quei risultati, in un campo cos\u00ec vasto, che ci porteranno nel campo linguistico, geografico, storico, folcloristico e, aggiungiamoci, pure socioeconomico.<br \/>Le ricerche, ribadiamo, vanno condotte con metodo serio, altrimenti danno risultati risibili. A questo proposito mi permetto di riferire qualche esempio relativo all\u2019ambiente pi\u00f9 vicino. Sulla carta topografica al 25 mila, che, alcuni anni or sono l\u2019Istituto geografico militare di Firenze ha dedicato a Bobbio, troviamo i nomi di localit\u00e0 come Cerpiano, Scorte e Sarmase. Ognuno di noi sa dove tali localit\u00e0 si trovano, tutti possono rintracciarne i nomi sulla Carta topografica. Li abbiamo scelti, perch\u00e9 sono tre guasti della toponomastica ufficiale, che nascono dallo stesso errore iniziale, un errore che si perpetua da decenni e durer\u00e0 fino a chiss\u00e0 quando. Tutte le volte che si percorre la statale 45 e ci si imbatte nel cartello \u201cCernusca\u201d nasce spontanea l\u2019irritazione che ti porta a pensare ai numerosi e incredibili guasti della toponomastica ufficiale, guasti cos\u00ec numerosi nella nostra vallata e cos\u00ec difficili da riparare. Cernusca \u00e8 la trascrizione, in parte orecchiata e in parte inventata dell\u2019espressione dialettale \u00abins al (o ar) n\u00fcsca\u00bb, dove n\u00fcsca \u00e8 il nome del fosso che scorre sul luogo e finisce nella Trebbia. \u00abAl o ar \u00bb \u00e8 l\u2019articolo determinativo e \u00ab in \u00bb seguito da una \u00ab s \u00bb, indica \u201csopra\u201d. \u00abIns\u00bb potrebbe essere un resto della preposizione latina \u00ab insuper \u00bb. Nella parlata locale abbiamo colto anche \u00abins la n\u00fcsca\u00bb dove l\u2019articolo determinativo \u00e8 femminile, ma l\u2019espressione, nel suo insieme, viene pi\u00f9 usata per indicare la localit\u00e0 che il fosso.<br \/>In area bobbiese la preposizione \u00abins\u00bb suona \u00abens\u00bb con la \u00abe\u00bb stretta, ma ha lo stesso significato. Noi diciamo \u00abens ar pian\u00bb e le carte topografiche al 25 mila, registrano \u00abCerpiano\u00bb, trasformando un luogo indicato in vernacolo sul piano in un vocabolo italiano senza significato; cos\u00ec in dialetto diciamo \u00abens curt\u00bb e sulle carte ufficiali troviamo \u00abScorte\u00bb, dimenticando che \u00abcurt\u00bb \u00e8 la \u00abcurtis\u00bb medioevale, nota istituzione territoriale amministrativa. Nella parlata si sente \u00ab e sarm\u00e8z \u00bb dove la \u00abn\u00bb di ens \u00e8 scomparsa e la \u00abs\u00bb si \u00e8 fusa con l\u2019articolo \u00abar\u00bb, originariamente era con tutta probabilit\u00e0 \u00abens ar m\u00e8z\u00bb. Il \u201cm\u00e8z\u201d (in italiano \u201cmaso\u201d) era un\u2019unit\u00e0 fondiaria alto-medioevale e nell\u2019espressione bobbiese ce ne sarebbe il ricordo. Sulla Tavola al 25 mila, che l\u2019Istituto geografico militare di Firenze aveva dedicato a Bobbio, qualche decennio fa, \u00abC\u00e0 d\u00e8 Mal\u00f2s\u00bb era diventato \u00abCasa Matoschi\u00bb; \u00abC\u00e0 d\u2019l\u2019\u00f2m f\u00f4rt\u00bb veniva registrata come \u00abCasa Monforte\u00bb; \u00abC\u00e0 d\u2019 Rab\u00ecn\u00bb era \u00abCasa Rubini\u00bb. Di queste amenit\u00e0 le carte \u201cufficiali\u201d erano (e in pare sono ancora) costellate.<br \/>Si pensi al nostro Ceci ( in dialetto bobbiese: S\u00e8s; sul posto si sente S\u00e8s\u00f4) che deriva semplicemente dalla pronuncia del suo nome da parte dei francesi, infatti nei codici appare \u201cCeuce\u201d e varianti: un bellissimo nome da studiare, che nasconde probabilmente una condizione socio-economica medioevale nell\u2019ambito delle propriet\u00e0 dell\u2019abbazia di San Colombano. Gli s\u2019\u00e8 affibbiato un nome da legume: in bobbiese \u201ci ceci\u201d si chiamano \u201csizar\u201d (latino cicer), ma l\u2019ufficialit\u00e0 che spessissimo coincide con l\u2019ignoranza e la presunzione, ha voluto cos\u00ec. Ma ci sono dei documenti! Se non sono documenti le carte topografiche! Eppure quanti errori in una sola tavola!<br \/>Un altro caso simile a quello di Ceci \u00e8 quello di Squerea qui i francesi hanno portato sulle carte un vocabolo dialettale del posto infatti sch\u00e8ra scritto alla francese diventa squera, a dimostrazione di questo \u00e8 il fatto che il proseguimento di questo sentiero che parte da S. Maria e si inerpica verso la vetta del Penice i vecchi bobbiesi lo indicano come \u201ce scar\u00e8t.<br \/>E quanti errori si trovano nelle carte notarili dei secoli passati. \u00c8 il popolo che storpia i nomi! No sono i notai che trascrivono ad orecchio. In bocca al popolo la lingua (il dialetto) si evolve non si storpia. \u00abU r\u00ec m\u00fct\u00bb \u00e8 diventato un \u201cromito\u201d, che \u00e8 uno stravolgimento radicale. La commissione comunale per la toponomastica ci ha regalato \u201cun romito, un eremita\u201d, quando noi credevamo di doverci accontentare di un \u201crio muto\u201d. Accanto a San Colombano ora si venera anche \u201cil romito\u201d del ponte vecchio e al di l\u00e0 del quale persiste un \u201crio foglino\u201d, con cascata ad onore di una piccola foglia, quando invece dal dialetto bobbiese risulterebbe \u201cu r\u00ec fu\u00ecn\u201d e cio\u00e8 il rio della faina; inoltre \u201ca str\u00e8ta di Parv\u00e9\u201d (vicolo dei Parvieri), \u00e8 stato denominato vicolo dei Peveri. A nostro avviso, invece, il nome deriverebbe, dalla parola francese \u201cParvis\u201d che significa sagrato, via che porta al sagrato, alle case che erano propriet\u00e0 della chiesa di San Colombano. Questa parola avrebbe dato origine a Parv\u00e9 (i pi\u00f9 anziani lo ricordano chiaramente) e quindi alla traduzione italiana, a seguito della dominazione francese che, seppur breve, lasci\u00f2 nel nostro dialetto una ricca eredit\u00e0 di parole e di modi di dire. Tutto questo la commissione comunale di toponomastica avrebbe dovuto saperlo\u2026<br \/>Un inventario del 1408, redatto dai Benedettini di S. Giustina di Padova che nel 1448 subentrarono all\u2019ordine di S. Colombano, nel possesso dell\u2019omonima abbazia, a nostro avviso generalizza erroneamente il termine \u201ccontrada\u201d, comunque parla di una \u201cPulcarizie\u201d coincidente presso a poco con \u201cCastellaro e vicolo sopre case (ens su ar ca)\u201d. Il termine cos\u00ec reso ha due possibili origini \u201cBurgaritia\u201d e \u201cPorcaritia\u201d; scartiamo la seconda perch\u00e9 indica un grande allevamento di porci, che non poteva in alcun caso essere ospitato dentro le mura di un piccolo abitato con tanto di Abate e Vescovo ivi residenti; propendiamo naturalmente per il primo che significherebbe (cfr.Olivieri, Dizionario di toponomastica \u2013 Serra contribuendo alla storia dei derivati di \u201cBurgus\u201d) un \u201cborgo di case sparse\u201d. Non prendiamo neppure in considerazione la derivazione da \u201cpulci\u201d ipotizzata da uno dei summenzionati commissari.<br \/>Un nome che viene da lontano \u00e8 \u00abe fraci\u00fcs\u00bb, cos\u00ec si chiama quel punto del torrente Bobbio dove ha inizio il \u201cBedo\u201d, canale antichissimo la cui acqua serviva e serve ancora in parte per l\u2019irrigazione di prati ed orti. Una volta veniva usata per la pulizia delle fognature di Bobbio e da secoli per azionare i cinque mulini esistenti dentro e fuori delle mura della citt\u00e0. A \u00abe Fraci\u00fcs\u00bb (italianizzato Fraciusse) c\u2019\u00e8 una briglia di pietre e cemento che serve a trattenere l\u2019impeto delle acque del torrente. In lombardo \u00abfraccia\u00bb significa sostegno che innalza le acque di un fiume per irrigazione. Il Ticinese \u00abfracia\u00bb \u00e8 un riparo di rami intrecciati o un terrapieno rinforzato da sassi contro il torrente. Questa specie di chiusa (ci\u00fcza) serviva anticamente ad incanalare le acque del Bobbio dentro il Bedo. Poi vennero le dighe o briglie di sassi e di cemento.<br \/>Un\u2019ultima scoperta \u00e8 quella del toponimo \u201cPegni\u201d, che nel vocabolario spagnolo pe\u00f1a significa colina rocosa, ma anche luogo panoramico come Pe\u00f1a del Chache dove c\u2019\u00e8 un osservatore astronomico.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/creativecommons.org\/licenses\/by-nc-nd\/2.5\/it\/\" rel=\"license\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/i.creativecommons.org\/l\/by-nc-nd\/2.5\/it\/88x31.png\" alt=\"Creative Commons License\" \/><\/a>\u00a0Tutte le foto pubblicate in questa categoria\u00a0sono pubblicate sotto la <a href=\"http:\/\/creativecommons.org\/licenses\/by-nc-nd\/2.5\/it\/\" rel=\"license\">Licenza Creative Commons<\/a>.<\/p>\n<\/div>\n<div style=\"float: left; width: 20%;\">[catlist id=2 numberposts=100000 orderby=title order=asc]<\/div>\n<\/div>\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Bobbio 20\u00a0Maggio 2017 Presentazione e sviluppo degli appunti di Toponomastica effettuata con la collaborazione del Professor Enrico Mandelli Questo scritto va considerato come un capitolo non conclusivo, ma certamente integrante del Dialetto Bobbiese. Il&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-101","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ilnotiziariobobbiese.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/101","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ilnotiziariobobbiese.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/ilnotiziariobobbiese.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ilnotiziariobobbiese.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ilnotiziariobobbiese.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=101"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/ilnotiziariobobbiese.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/101\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":980,"href":"https:\/\/ilnotiziariobobbiese.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/101\/revisions\/980"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ilnotiziariobobbiese.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=101"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}