{"id":103,"date":"2006-05-20T02:11:34","date_gmt":"2006-05-20T08:11:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ilnotiziariobobbiese.net\/wordpress\/?page_id=103"},"modified":"2020-12-07T08:47:18","modified_gmt":"2020-12-07T08:47:18","slug":"103-2","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/ilnotiziariobobbiese.net\/wordpress\/103-2\/","title":{"rendered":"Il dialetto Bobbiese"},"content":{"rendered":"<table border=\"0\" summary=\"\" width=\"100%\" cellspacing=\"1\" cellpadding=\"1\" align=\"\">\n<tbody>\n<tr>\n<td>\n<div lang=\"IT\" align=\"justify\">\n<div align=\"justify\"><\/div>\n<div align=\"justify\"><\/div>\n<p><span style=\"font-family: Courier New; font-size: medium;\"><strong><span style=\"font-family: Arial;\">\u00a0<\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<div align=\"justify\"><\/div>\n<p><span style=\"font-family: Courier New; font-size: medium;\"><span style=\"font-family: Arial;\">Il dialetto bobbiese appartiene ai dialetti dell\u2019Italia settentrionale, conosciuti col nome\u00a0 di Gallo &#8211; Italici, a cui appartengono i gruppi ligure, lombardo, piemontese e emiliano- romagnolo. <\/span><\/span><\/p>\n<div align=\"justify\"><\/div>\n<p><span style=\"font-family: Courier New; font-size: medium;\"><span style=\"font-family: Arial;\">Come tutti i dialetti italiani, il bobbiese deriva dallo sviluppo e dalla trasformazione del latino volgare che si arricch\u00ec nel tempo con l\u2019apporto linguistico dei popoli che si sono avvicendati sul nostro territorio.<\/span><\/span><\/p>\n<div align=\"justify\"><\/div>\n<p><span style=\"font-family: Courier New; font-size: medium;\"><span style=\"font-family: Arial;\">Il \u201c sermo vulgaris \u201d aveva\u00a0 gi\u00e0\u00a0 le sue radici\u00a0 sul sostrato celtico, la lingua parlata degli abitanti del luogo prima dell\u2019arrivo dei Romani: questi erano Galli, una popolazione celtica proveniente dai territori dell\u2019attuale Francia.<\/span><\/span><\/p>\n<div align=\"justify\"><\/div>\n<p><span style=\"font-family: Courier New; font-size: medium;\"><span style=\"font-family: Arial;\">L\u2019influenza celtica si nota soprattutto nella fonetica delle parole, il suono vocalico \u201c \u00f6 \u201d equivale al suono \u201c eu \u201d francese, la \u201c \u00fc \u201d dialettale alla \u201c u\u201d francese ed inoltre i diversi suoni nasali.<\/span><\/span><\/p>\n<div align=\"justify\"><\/div>\n<p><span style=\"font-family: Courier New; font-size: medium;\"><span style=\"font-family: Arial;\">La\u00a0 parola\u00a0 latina\u00a0 \u201c durum \u201d\u00a0 si\u00a0 evolve\u00a0 in\u00a0 \u201c d\u00fcr \u201d, \u201c ostium \u201d\u00a0 in\u00a0 \u201c \u00fcs \u201d, \u201c foliam \u201d in\u00a0 \u201c f\u00f6ia \u201d, \u201c hinc hodie\u201d\u00a0 in \u201c inc\u00f6 \u201d\u00a0 ed altre ancora.<\/span><\/span><\/p>\n<div align=\"justify\"><\/div>\n<p><span style=\"font-family: Courier New; font-size: medium;\"><span style=\"font-family: Arial;\">Meno importante\u00a0 fu invece l\u2019influsso celtico sul lessico,\u00a0 ricordiamo alcuni vocaboli : brenta (recipiente di legno per il vino), mascarp\u00f2n (mascarpone), magi\u00fcstar ( fragole), brich ( dirupo), sg\u00fcr\u00e8 (strofinare), bgn\u00f2n (rigonfiamento), gar\u00f2n (coscia).<\/span><\/span><\/p>\n<div align=\"justify\"><\/div>\n<p><span style=\"font-family: Courier New; font-size: medium;\"><span style=\"font-family: Arial;\">Piacenza, abitata gi\u00e0 al tempo delle popolazioni terramaricole, fu in seguito dominata da Liguri, Etruschi e Galli Boi, per passare successivamente ai Romani (dal 218 a.C.). La loro lingua ebbe il sopravvento e si impose su quella delle popolazioni locali.<\/span><\/span><\/p>\n<div align=\"justify\"><\/div>\n<p><span style=\"font-family: Courier New; font-size: medium;\"><span style=\"font-family: Arial;\">Mentre<\/span><span style=\"font-family: Arial;\"> le persone colte parlavano il latino, il popolo adott\u00f2 il \u201c sermo vulgaris \u201d, che in seguito, per evoluzione graduale, dette origine\u00a0 ai vari dialetti locali.<\/span><\/span><\/p>\n<div align=\"justify\"><\/div>\n<p><span style=\"font-family: Courier New; font-size: medium;\"><span style=\"font-family: Arial;\">Con la caduta dell\u2019Impero Romano, l\u2019Italia sub\u00ec l\u2019invasione di vari popoli. Verso il 450 d.C., i Goti, gli Unni, i Burgundi e diverse altre trib\u00f9 barbariche, di origine germanica, scesero alla conquista della Lombardia e dei territori limitrofi; tra queste, quelle che ebbero pi\u00f9 peso per la nostra storia furono i Longobardi. Era l\u2019anno 572 d.C..<\/span><\/span><\/p>\n<div align=\"justify\"><\/div>\n<p><span style=\"font-family: Courier New; font-size: medium;\"><span style=\"font-family: Arial;\">Ai Longobardi seguirono i Franchi, altra popolazione di origine germanica, che scesero in Italia al seguito di Carlo Magno, nel 774 d.C.. Tutte queste popolazioni non imposero per\u00f2 la propria lingua, come avevano fatto invece i Romani, ma si impossessarono di quella delle popolazioni locali, portandovi ovviamente nuove terminologie, come del resto avviene ancor oggi quando due gruppi etnici, con idioma diverso, si incontrano e sono costretti a vivere insieme.<\/span><\/span><\/p>\n<div align=\"justify\"><\/div>\n<p><span style=\"font-family: Courier New; font-size: medium;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/span><\/p>\n<div align=\"justify\"><\/div>\n<p><span style=\"font-family: Courier New; font-size: medium;\"><strong><span style=\"font-size: 14pt;\">\u00a0<\/span><\/strong><strong><span style=\"font-size: 14pt;\">PREMESSA<\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<div align=\"justify\"><\/div>\n<p><span style=\"font-family: Courier New; font-size: medium;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/span><\/p>\n<div align=\"justify\"><\/div>\n<p><span style=\"font-family: Courier New; font-size: medium;\"><span style=\"font-family: Arial;\">Il lavoro che abbiamo intrapreso parte dalla ricerca fatta dal Prof. Enrico Mandelli, con l\u2019opera\u00a0 \u201cIl Dialetto Bobbiese \u201d e sviluppa ed approfondisce il vocabolario quale strumento di futuri studi sulla nostra parlata.<\/span><\/span><\/p>\n<div align=\"justify\"><\/div>\n<p><span style=\"font-family: Courier New; font-size: medium;\"><span style=\"font-family: Arial;\">Se<\/span><span style=\"font-family: Arial;\"> altri dialetti hanno avuto la fortuna di possedere insigni letterati che con le loro opere e studi hanno fissato delle regole, il bobbiese non pu\u00f2 fregiarsi di un tale patrimonio e i pochi\u00a0 scritti che ci sono pervenuti non ci permettono di capire come il nostro dialetto si sia evoluto nel tempo.<\/span><\/span><\/p>\n<div align=\"justify\"><\/div>\n<p><span style=\"font-family: Courier New; font-size: medium;\"><span style=\"font-family: Arial;\">Bobbio<\/span><span style=\"font-family: Arial;\">, pur nel suo isolamento, ha modificato nei secoli il suo idioma e questo cambiamento si \u00e8 accentuato sempre di pi\u00f9 dopo gli anni\u00a0 \u201850 .<\/span><\/span><\/p>\n<div align=\"justify\"><\/div>\n<p><span style=\"font-family: Courier New; font-size: medium;\"><span style=\"font-family: Arial;\">Dopo la fine della seconda guerra mondiale e l\u2019avvento di una civilt\u00e0 industrializzata, Bobbio, tagliata fuori dalle grandi vie di comunicazione, ha subito il pi\u00f9 massiccio spopolamento. Intere generazioni di giovani sono state costrette a trasferirsi nelle grandi citt\u00e0 alla ricerca di un posto di lavoro.<\/span><\/span><\/p>\n<div align=\"justify\"><\/div>\n<p><span style=\"font-family: Courier New; font-size: medium;\"><span style=\"font-family: Arial;\">Gli artigiani, i negozianti, venivano man mano sostituiti da persone di campagna che, lasciati i loro villaggi, approdavano a Bobbio, portando anche la loro parlata. Il dialetto Bobbiese andava cos\u00ec, velocemente, a modificarsi subendo l\u2019influsso dei nuovi arrivati.<\/span><\/span><\/p>\n<div align=\"justify\"><\/div>\n<p><span style=\"font-family: Courier New; font-size: medium;\"><span style=\"font-family: Arial;\">Ormai pochi conoscono l\u2019antica parlata dei nostri avi, i giovani parlano ormai l\u2019italiano e gli anziani si adeguano, cancellando cos\u00ec anche le nostre antiche tradizioni, i nostri modi particolari di dire, i nostri costumi, la nostra storia.<\/span><\/span><\/p>\n<div align=\"justify\"><\/div>\n<p><span style=\"font-family: Courier New; font-size: medium;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: Arial;\">Quest\u2019<\/span><span style=\"font-size: 12pt; font-family: Arial;\">opera \u00e8 anche la consapevolezza che il nostro dialetto sia un dialetto di frontiera e come tale mostra molte incongruenze, pochissime regole grammaticali, ma ferreo, ad esempio, nell\u2019uso degli articoli determinativi che prevede per ogni vocabolo un determinato articolo e solo quello. La difficolt\u00e0 nasce di avere diversi articoli determinati, ad esempio l\u2019art. <strong>\u00ab il \u00bb <\/strong>diventa, davanti al pap\u00e0 <strong>\u00abu pup\u00e8\u00bb<\/strong>, ma davanti al professore si manifesta come <strong>\u00a0\u00ab ar prufesur \u00bb<\/strong>, per l\u2019articolo femminile avremo <strong>\u00aba mama\u00bb<\/strong>, ma <strong>\u00ab la \u00bb <\/strong>davanti alla \u201cfamiglia\u201d diventa <strong>\u00abra familia\u00bb<\/strong>. Nel nostro lavoro abbiamo evidenziato tutte le anomalie riscontrate affinch\u00e9 possano diventare, per le nuove generazioni, motivo di studio e invogliare i giovani a ritornare alla \u201cscoperta\u201d della lingua dei loro padri.<\/span><\/span><\/p>\n<div align=\"justify\"><\/div>\n<p><span style=\"font-family: Courier New; font-size: medium;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/span><\/p>\n<div align=\"justify\"><\/div>\n<p><span style=\"font-family: Courier New; font-size: medium;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: Arial;\">Stralcio dal &#8220;Vocabolario Bobbiese&#8221;, elaborato dal sottoscritto, dall&#8217;amico Mario Zerbarini, da Anna Manfredi e con la supervisione del professor Enrico Mandelli, di alcuni proverbi e modi di dire che arricchiscono la nostra parlata e che indicano sempre l&#8217;intelligenza e la saggezza delle nostre popolazioni.<\/span><\/span><\/p>\n<div align=\"justify\"><\/div>\n<p><span style=\"font-family: Courier New; font-size: medium;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: Arial;\">\u00a0<\/span><\/span><\/p>\n<div align=\"justify\"><\/div>\n<p><span style=\"font-family: Courier New; font-size: medium;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: Arial;\">\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span><\/span><\/p>\n<div align=\"justify\"><\/div>\n<p><span style=\"font-family: Courier New; font-size: medium;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<td align=\"left\" valign=\"top\" width=\"200\">[catlist id=4 numberposts=100000]<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0 Il dialetto bobbiese appartiene ai dialetti dell\u2019Italia settentrionale, conosciuti col nome\u00a0 di Gallo &#8211; Italici, a cui appartengono i gruppi ligure, lombardo, piemontese e emiliano- romagnolo. 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