{"id":474,"date":"2009-05-19T12:38:10","date_gmt":"2009-05-19T18:38:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ilnotiziariobobbiese.net\/wordpress\/?p=474"},"modified":"2009-05-19T12:38:10","modified_gmt":"2009-05-19T18:38:10","slug":"191002-la-solenne-ricognizione-di-corpi-santi-venerati-nhella-cripta-della-basilica-di-s-colombano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilnotiziariobobbiese.net\/wordpress\/2009\/05\/19\/191002-la-solenne-ricognizione-di-corpi-santi-venerati-nhella-cripta-della-basilica-di-s-colombano\/","title":{"rendered":"1910\/02\/27 &#8211; La solenne ricognizione di Corpi Santi venerati nhella Cripta della Basilica di S. Colombano."},"content":{"rendered":"<h3>Da La Trebbia del 27 febbraio 1910<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify; \">Come gi\u00e0 annunciammo, Gioved\u00ec 17 c. si procedeva in S. Colombano alla solenne ed ufficiale ricognizione dei Corpi Santi che da secoli l\u00e0 riposano. La giornata splendida era irradiata da un lucidissimo sole invernale, che, spingendo il suo raggio furtivo nella Cripta oscura, pareva sorridere a quello risvegliarsi di sacri avanzi, che nella vita avevano cos\u00ec bene armonizzato al concerto melodioso e solenne della natura, inneggiante al suo creatore.<br \/>\nFesta della Religione e dell&#8217;Arte, fu con decorata della presenza di chi e dell&#8217;una e dell&#8217;altra sono gli Apostoli instancabili e gli amorosi cultori.<br \/>\nAlle ore 9,30 con S. Ecc. Mons. Vescovo discendevano nella Cripta il Ven. Capitolo del Duomo, il Seminario, il Clero dela Citt\u00e0, il Prof. Maccarelli, Insegnate di arti belle alle Scuole Normali, e chi nello sviluppo edilizio della nostra cittadina ha la parte pi\u00f9 attiva ed illuminata: i capimastri Cella e Bianchi.<br \/>\nPrevie le preghiere di uso, il giuramento dei suddetti capomastri, e la costituzione dei testimoni dell&#8217;Atto nella persona del Rev.mo P. Ambrosiani e Prof. Zaccarelli Staglieno, detti capomastri iniziano l&#8217;operazione, scoperchiando l&#8217;urna in marmo lavorato, rettangolare, sporgente dalla parete sinistra entrando fra quella di S. Bertulfo e quello di S. Cumiano.<br \/>\nUrna dei Corpi Santi. In detta urna, della quale non \u00e8 cenno storico chiaro, si trov\u00f2 una cassetta di legno che fu trovata contenere varii oggetti in legno, metallo ecc., miti a polvere e terriccio, probabilmente avanzi di sepolcreti antichi, racchiudenti le spoglie di uomini santi.<br \/>\nUrna di S. Cumiano. Sospesa di fronte, addossata alla parete \u00aba parte sinistra S. Columbani, versus mane\u00bb, come affermano i documenti, scoperchiata si rivel\u00f2 contenente una cassa di legno, in cui erano chiuse ossa umane in buon stato, che i documenti direbbero di S. Cumiano e Romano con altri. Fu tolto anche la conosciutissima tavola marmorea scolpita e recante la famosa iscrizione Cumiana di sapore tutto Eucaristico, che documenta il contenuto dell&#8217;urna sovrastante.<br \/>\nUrna \u00abin cornu Epistolae\u00bb Si passa quindi a scoperchiare e scomporre l&#8217;urna, pure marmorea posta in capo alla parete destra \u00abprope altare S. Athalae\u00bb (cf. Document.), in cui fu rinvenuta una cassa di legno racchiudente piccole ossa e frammenti e detriti; due piccole olle di terra cotta contenente frammenti umani e detriti: una raccolta complessiva di sacri avanzi che secondo i documenti del secolo XV sarebbero dei SS. Valcario, Suniberto, Rataldo, Pietro, Rotrada verg., Matroneo, Bandacario, Allo, Teoperto, Petronolla verg., Andrea, Leone, Agibodo, Leopardo, Cuniberto, Tuniprando, Suniverga ver., Giovanni, Bladolfo, Teodebaldo.<br \/>\nUrna S. Bobuleno. S. Bobuleno fu il 4\u00b0 Abbate che presiedette al Monastero Bobbiese: se ne aperse l&#8217;urna collocata sulla parete di fronte \u00abin cornu Evangelii\u00bb, e fu trovata racchiudere un cassetta di legno, che, aperta, mostr\u00f2 il teschio ben conservato con le ossa, appartenenti, secondo l&#8217;iscrizione in caratteri del tempo, a S. Bobuleno.<br \/>\nE con questo si interruppe la ricognizione, che fu ripresa il giorno seguente, al quale si riserv\u00f2 la verifica delle due Urne pi\u00f9 grandi con sottostante altare, ora demolito.<br \/>\nUrna di S. Bertulfo. Fu il III Abb. del Monastero e fu sepolto nel sarcofago in \u00abcornu Evangelii\u00bb, come dice il documento: \u00aba parte sinistra versus septentrionem\u00bb, i sacri resti del quale il lungo andare di secoli ha ridotto in polvere e frantumi, che furono convenientemente raccolti e suggellati.<br \/>\nUrna di S. Attala. Immediato successore di S. Colombano nel governo del Monastero fu tumulato e venerato nel sepolcro \u00abin cornu Epistolae\u00bb \u00aba parte destra versus maridionem\u00bb del quale pure il tempo non ci lasci\u00f2 che pochi preziosi avanzi che furono raccolti come sopra.<br \/>\nQuanto fu ritrovato, scoperto e scomposto fu diligentemente registrato, sigillato, e fu deposto o nella Sagrestia superiore o nel braccio chiuso dell&#8217;inferriata in attesa che qualche perito istologo faccia competente verifica ed elencazione delle SS. Reliquie e valente archeologo interpreti il valore ed il significato delle tombe scomposte.<br \/>\nEd ora si sta rimestando la Cappellina laterale sinistra detta di S. Silvestro, dove pallidi ed incerti indizi davano sepolti altri uomini illustri nella storia della santit\u00e0 cristiana.<br \/>\nAl presente per\u00f2 non fu ritrovato che un sepolcro proporzionato a statura normale, scavato in pietra arenaria e scolpita, che nella forma, nella iscrizione rivela probabilmente una tomba dell&#8217;epoca romana.<br \/>\nMentre con sincera soddisfazione registriamo colla fedelt\u00e0 di cronisti queste ricerche ispirate all&#8217;amore della religione e dell&#8217;arte come di un giusto orgoglio della pure glorie religioso civili della nostra Citt\u00e0, mandiamo il nostro riverente grazie ai forti figli d&#8217;Irlanda e loro E.mo Primate che, come dice l&#8217;atto di ricognizione, resero possibile questo glorioso ritorno sulle orme di un passato illustre per fede, cultura e lustro civico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; \">Scoperta di una tomba romana nella cripta della Basilica di S. Colombano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 22 Febb. corr. nella cripta della Basilica di S. Colombano scomposto l&#8217;altare in manufatto della cappella di S. Silvestro, (detta pure della Madonnina per l&#8217;immagine antica della B. V. del Penice, ivi sopra un pilastro affrescata nel secolo XIV), con sorpresa, fu scoperta una grossa urna sepolcrale lung. m. 2,04 larg. cent. 70, prof. centimetri 56, di poco pi\u00f9 ristretta alla base. \u00c8 scavata in un unico blocco di pietra; il coperchio a sigillo tombale, alquanto pi\u00f9 largo, diviso in due pezzi, s&#8217;inserisce, per appositi incastri, all&#8217;urna medesima, che fu indubbiamente manomessa, chiss\u00e0 da quanti secoli, come per parecchi altri secoli, dovette servire per accogliere reliquie di corpi santi: fu trovata affatto vuota e col lato di fronte rivolto invece verso la parete. Il lato posteriore, ruvido affatto ne avvisa che, in origine, essa posava dove che sia, a qualche muro vicina; quelli di fianco e di fronte lavorati e sagomati a specchi di buon disegno e fattura. Nello specchio o targa frontale di mezzo, in bella lettera capitale quadrata, lapidaria \u00e8 chiarissima quest&#8217;iscrizione:<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">C COCCEI ALEXANDRI<br \/>\nC. COCCEIVS TERENTIANUS<br \/>\nPATRI PIENTISSIMO<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">salvo errore: al padre amorosissimo Caio? Cocceio Alessandro il (figlio) Caio? Cocceio Terenziano.<br \/>\nSecondo noi, salva la relativa importanza dei vasi o urne cinerarie scoperte in frazione di Cognolo, poco dopo il 1850, sarebbe questo il primo ed unico monumento sin qui che ne assicura di una civilt\u00e0 sviluppata in Bobbio, prima non poco, della venuta di S. Colombano. Il nessunaccenno o simbolo cristiano, la qualit\u00e0 delle lettere, la forma, disegno ed esecuzione dell&#8217;urna, non certamente importata, data il suo peso enorme, ed altre circostanze parecchie, ne accerterebbero che siamo dinanzi ad un&#8217;opera romana anteriore al periodo della decadenza.<br \/>\nSalvo a ritornare sull&#8217;argomento, siamo frattanto lieti di darne la prima notizia sul nostro modesto giornale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da La Trebbia del 27 febbraio 1910 Come gi\u00e0 annunciammo, Gioved\u00ec 17 c. si procedeva in S. Colombano alla solenne ed ufficiale ricognizione dei Corpi Santi che da secoli l\u00e0 riposano. 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