{"id":727,"date":"2013-10-06T02:07:42","date_gmt":"2013-10-06T08:07:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ilnotiziariobobbiese.net\/wordpress\/?p=727"},"modified":"2013-10-06T02:07:42","modified_gmt":"2013-10-06T08:07:42","slug":"19561013-l-immane-sciagura-del-rio-boffalora","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilnotiziariobobbiese.net\/wordpress\/2013\/10\/06\/19561013-l-immane-sciagura-del-rio-boffalora\/","title":{"rendered":"1956\/10\/13 &#8211; L\u2019 immane sciagura del rio Boffalora"},"content":{"rendered":"<h3>Da La Trebbia del sabato 13 ottobre 1956<\/h3>\n<h2 style=\"text-align: left;\" align=\"center\">LA VAL TREBBIA E LA VAL D\u2019AVETO IN LUTTO<\/h2>\n<p>Come\u2019\u00e8 avvenuto il salto del \u201ccamion della morte\u201d nel greto roccioso del fiume \u2013 L\u2019impressionate spettacolo visto dai primi soccorritori \u2013 Il pianto dei montanari dietro le dodici bare funerate solennemente luned\u00ec scorso nella nostra citt\u00e0<\/p>\n<div id=\"attachment_731\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/ilnotiziariobobbiese.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/123-I-rottami-del-camion-in-loc.-Boffalora-1956.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-731\" class=\"size-medium wp-image-731\" alt=\"I rottami del camion in loc. Boffalora\" src=\"https:\/\/ilnotiziariobobbiese.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/123-I-rottami-del-camion-in-loc.-Boffalora-1956-300x195.jpg\" width=\"300\" height=\"195\" srcset=\"https:\/\/ilnotiziariobobbiese.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/123-I-rottami-del-camion-in-loc.-Boffalora-1956-300x195.jpg 300w, https:\/\/ilnotiziariobobbiese.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/123-I-rottami-del-camion-in-loc.-Boffalora-1956-768x500.jpg 768w, https:\/\/ilnotiziariobobbiese.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/123-I-rottami-del-camion-in-loc.-Boffalora-1956.jpg 841w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-731\" class=\"wp-caption-text\">I rottami del camion in loc. Boffalora<\/p><\/div>\n<p align=\"center\"><!--more--><\/p>\n<p align=\"center\"><b>Spezzato dalla morte il canto dei tagliariso<\/b><\/p>\n<p>Era da parecchio tempo che nelle valli del Trebbia e dell\u2019Aveto non spuntava una bella giornata come quella di sabato. Un sole magnifico a riscaldare l\u2019aria pungente di in autunno avanzato a dare splendore al verde dei monti ormai prossimo a spegnersi. Sembrava che la montagna avesse voluto indossare l\u2019abito di festa per dare l\u2019addio ai suoi figli prossimi a lasciarla. Era un gruppetto di diciotto persone raccolte presso la centrare di Ruffinati in val d\u2019Aveto; giovani uomini e giovani donne in attesa di un camion che li avrebbe trasportati nel vercellese per la campagna di taglio del \u00a0da casa il pezzo di pane. I giovani e le ragazze guardavano i loro monti, cos\u2019 pieni di sole, e sentivano la nostalgia farsi pi\u00f9 pungente: avevano lasciato i loro casolari, sperduti fra quelle cime e si erano incamminati per le mulattiere, gi\u00f9 da Cattaragna, da Castelcanafurone, da Sanguineto, da Brugneto, portando sulle spalle il povero sacco dei loro indumenti. A Ruffinati l\u2019appuntamento\u00a0 era fissato per le quatto del pomeriggio: puntualissimo il gruppetto attendeva.<\/p>\n<p>Da Marsaglia in camion giunse all\u2019ora prestabilita. I tagliariso si meravigliarono di vedere un autocarro nuovo, abituati come sono a viaggiare su automezzi sgangherati. Buon segno: la \u00abcampagna\u00bb non poteva incominciare meglio, con il solo alto nel cielo tesissimo ed un camion veloce, che in poche ore avrebbe raggiunto la cascina di lavoro. Gli uomini e le donne presero posto sull\u2019autocarro, un po\u2019 forse perch\u00e9 \u00e8 sempre umiliante viaggiare come di solito viaggiano le bestie e i bagagli. Un telone buttato sul camion tanto per riparare dal vento e tutto fu\u00a0 pronto per la partenza. Il caposquadra, Giovanni Capucciati di anni 44 da Costa Curletti di Ferriere, precedette all\u2019appello, mentre gi\u00e0 il motore rombava impaziente; mancava una ragazza una ragazza, la sedicenne Pina Bazzini. Peggio per lei, poteva giungere in tempo. Il camion doveva partire immediatamente: un tagliariso non merita cinque minuti\u00a0 d\u2019attesa!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"center\"><b>Il balzo nel burrone<\/b><\/p>\n<p align=\"center\"><b>\u00a0<\/b><\/p>\n<p>Ed il camion part\u00ec senza la Pina. Essa arriv\u00f2 giusto in tempo per vederlo scomparire dietro l\u2019ultima curva della strada: benedetti quei pochi minuti di ritardo. La Bazzini li ricorder\u00e0 per tutta la vita. Diciassette persone erano sull\u2019automezzo; tre nella cabina di guida del rosso e tragico \u00ab642\u00bb: il proprietario Ernesto Capucciati detto \u00abGino\u00bb di anni 39 residente a Marsaglia, il suo autista Pietro\u00a0 Mazzolini di 26 anni, pure di Marsaglia e l\u2019alpino Giuseppe Balletti di 22 anni da Sanguineto di Cortebrugnatella che, trovandosi a cara per un periodo di licenza, s\u2019era aggregato al gruppo, con l\u2019intenzione di far visita ad alcuni parenti gi\u00e0 al taglio del riso nel vercellese.<\/p>\n<p>Il viaggio prosegu\u00ec ottimamente fino all\u2019osteria si San Salvatore fra Marsaglia e Bobbio sulla statale 45. Gli autisti qui giunti, non seppero resistere alla tentazione di una capatina\u00a0 al banco di mescita e lasciarono i tagliariso con il camion lungo la strada. Le ragazze pregarono di far presti: il viaggio era lungo e, se il sole incoronava ancora i monti della Val Trebbia, non avrebbe tardato molto a far sera. Gli autisti invece \u2013 stando almeno alle dichiarazioni degli scampati alla terribile sciagura \u2013 persero mezz\u2019ora all\u2019osteria: quando ne uscirono era allegri e risposero ridendo alle proteste delle donne.<\/p>\n<p>Il camion ripart\u00ec e prese ad andare forte. I tagliariso nel cassone coperto dal tendone, non potevano vedere nulla: sentivano soltanto le ruote correre veloci sull\u2019asfalto. E non se ne rammaricavano: gli autisti stavano guadagnando il tempo perduto. Intanto nel gruppo la pungente nostalgia della recente partenza s\u2019era un po\u2019 attutita: quando si \u00e8 giovani, si sa, si fa presto a scacciare i tristi pensieri e basta un ritmo di moda o una barzelletta a riportare sui volti la spensieratezza propria dell\u2019et\u00e0. Giovani e ragazze avevano dimenticato il duro lavoro che li attendeva; la miseria che li spingeva a cercare lontano il pane; il viaggio che li umiliava; le famiglie che attendevano la fine dell\u2019autunno per una manciata di biglietti da mille e per il sacco di riso che, d\u2019inverno avrebbe permesso d\u2019alternare il risotto al castagnaccio. Avevano dimenticato la vita dura di tutti i giorni ora che il diversivo di un viaggio li accomunava in un\u2019ora di gaiezza.<\/p>\n<p>Ad un tratto il canto dei tagliariso tacque di colpo e dalle ugole spiegate non uscirono altro che urla di raccapriccio e grida ti terrore. I tagliariso si abbracciarono invocando la Madonna e, paralizzati dall\u2019angoscia, s\u2019accorsero che il camion stava precipitando nel vuoto. Che era successo? L\u2019automezzo era a tre chilometri circa da Bobbio quando, nell\u2019abbordare una semicurva (per la verit\u00e0 non pericolosa), si spost\u00f2 troppo sulla sinistra fino a cozzare il parapetto del ponte sul rio Boffalora.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"attachment_729\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/ilnotiziariobobbiese.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/121-La-tragedia-di-Boffalora-1956.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-729\" class=\"size-medium wp-image-729\" alt=\"La tragedia di Boffalora\" src=\"https:\/\/ilnotiziariobobbiese.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/121-La-tragedia-di-Boffalora-1956-300x189.jpg\" width=\"300\" height=\"189\" srcset=\"https:\/\/ilnotiziariobobbiese.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/121-La-tragedia-di-Boffalora-1956-300x189.jpg 300w, https:\/\/ilnotiziariobobbiese.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/121-La-tragedia-di-Boffalora-1956-768x485.jpg 768w, https:\/\/ilnotiziariobobbiese.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/121-La-tragedia-di-Boffalora-1956.jpg 859w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-729\" class=\"wp-caption-text\">La tragedia di Boffalora<\/p><\/div>\n<p>L\u2019urto respinse il camion ancora in mezzo alla strada, ma, ormai sbilanciato, esso cozz\u00f2 di nuovo con la parte posteriore il parapetto del ponte, lo sfond\u00f2 per largo tratto e precipit\u00f2 in un profondo burrone alla cui base scorre il Trebbia. Il tragico automezzo vol\u00f2 per oltre cinquanta metri rimbalzando sui dirupi rocciosi del burrone finch\u00e9 and\u00f2 a cozzare un ultimo macigno capottandosi e inabissandosi con il motore nelle acque limacciose del fiume. Nel tragico volo tutti gli occupanti dell\u2019automezzo vennero sbalzati fuori: soltanto il proprietario del camion, il sig. Ernesto Capucciati che probabilmente si trovava alla guida al momento dell\u2019incidente, non fece in tempi a liberarsi dalla tomba d\u2019acciaio in cui era prigioniero e and\u00f2 a morire, con la carcassa sfasciata della sua macchina nelle profonde acque del Trebbia.<\/p>\n<div id=\"attachment_728\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/ilnotiziariobobbiese.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/120-La-tragedia-di-Boffalora-1956.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-728\" class=\"size-medium wp-image-728\" alt=\"La tragedia di Boffalora\" src=\"https:\/\/ilnotiziariobobbiese.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/120-La-tragedia-di-Boffalora-1956-300x183.jpg\" width=\"300\" height=\"183\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-728\" class=\"wp-caption-text\">La tragedia di Boffalora<\/p><\/div>\n<p align=\"center\"><b>I primi soccorsi<\/b><b>\u00a0<\/b><\/p>\n<p>Nella rovinosa caduta il tracico automezzo aveva pi\u00f9 volte rimbalzato sulla pietraia rocciosa del burrone sfasciandosi in pi\u00f9 parti e seminando sui dirupi corpi inanimati, lamiere contorte, pezzi di carrozzeria. Ai primi soccorritori (alcuni passanti erano stati testimoni del fatto ed avevano subito dato l\u2019allarme a Bobbio) si present\u00f2 uno spettacolo agghiacciante: dieci corpi giacevano all\u2019intorno\u00a0 inanimati; nove erano a terra seriamente feriti ed impossibilitati a portare soccorso ai compagni. In quella allucinante scena, rischiarata dagli ultimi raggi di sole, parve ai soccorritori di vivere in un incubo atroce. Il silenzio rendeva pi\u00f9 lugubre lo svolgersi di uno spettacolo che pareva un sogno. I sacchi delle vittime sbalzati qua e l\u00e0, erano stati svuotati dagli indumenti macchiatesi di rosso nelle chiazze di sangue. La Trebbia continuava a scorrere lenta con le acque limacciose come se nulla fosse accaduto: la massa d\u2019acqua nascondeva per\u00f2 la salma di un uomo e la carcassa del camion della morte.<\/p>\n<div id=\"attachment_733\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/ilnotiziariobobbiese.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/125-Loc.-Boffalora-i-soccorsi-nel-Trebbia-1956.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-733\" class=\"size-medium wp-image-733\" alt=\"Loc. Boffalora, i soccorsi nel Trebbia\" src=\"https:\/\/ilnotiziariobobbiese.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/125-Loc.-Boffalora-i-soccorsi-nel-Trebbia-1956-300x185.jpg\" width=\"300\" height=\"185\" srcset=\"https:\/\/ilnotiziariobobbiese.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/125-Loc.-Boffalora-i-soccorsi-nel-Trebbia-1956-300x185.jpg 300w, https:\/\/ilnotiziariobobbiese.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/125-Loc.-Boffalora-i-soccorsi-nel-Trebbia-1956-768x475.jpg 768w, https:\/\/ilnotiziariobobbiese.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/125-Loc.-Boffalora-i-soccorsi-nel-Trebbia-1956.jpg 835w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-733\" class=\"wp-caption-text\">Loc. Boffalora, i soccorsi nel Trebbia<\/p><\/div>\n<p>Carabinieri, militi della polizia, medici, sacerdoti (in particolare il parroco di Marsaglia don Malacalza), cittadini volontari andarono a gara nelle prime opere nelle prime opere di soccorso. I primi ad essere oggetto delle pronte cure dei volonterosi sono stati i feriti portati sulla statale con barelle improvvisate e cin improbe fatiche: dalle loro membra fracassate il sangue non cessava si uscire, mentre nei loro occhi allucinati era ancora il riflesso di un terrore spaventoso. Avevano visto la morte in faccia, ma con il volto pi\u00f9 terrificante e pi\u00f9 agghiacciante che essa possa assumere. Immediatamente trasportati agli ospedali civili di Bobbio e di Piacenza, due dei nove feriti sparavano in seguito alle fratture ed agli schiacciamenti riportati; gli altri sette sono tuttora ricoverati, ma dichiarati ormai fuori percolo.<\/p>\n<p>La sera di sabato scese a ricoprire di buio il luogo della sciagura.\u00a0 Dopo aver tratto dal burrone i feriti, le ombre impedirono il pietoso ricupero delle salme che venne effettuato nella mattinata di domenica ad opera di squadre di soccorso da carabinieri, guardie di P.S., vigili del fuoco di Piacenza ed altri generosi. Due sommozzatori, giunti appositamente da Milano, dopo numerose immersioni nelle acque del Trebbia riuscirono ad agganciare la carcassa del tragico camion ed a riportare a galla la salma dell\u2019autista Ernesto Capucciati. Le dodici salme vennero poi allineate nel Santuario della Madonna dell\u2019Aiuto in Bobbio ove i parenti procedettero, tra scene strazianti, al riconoscimento dei miseri resti. Avevano perso la vita nel tragico balzo dell\u2019autocarro: Giovanni Capucciati di 44 anni da Costa Curletti; Casimiro Cassola di 26 anni da Castelcanafurone; Pietro Negri di 29 anni da Torrio; Remo Balletti di 26 anni da Sanguineto; Luigi Calamari di 51 anni da Cattaragna; Santina Calamari di 37 anni da Cattaragna; Lino Calamari di 16 anni da Cattaragna; Paolo Briggi di 18 anni da Cattaragna; Antonio Bernardi di 31 anni da Cattaragna; Giuseppe Balletti di 22 anni da Sanguineto; Pietro Mazzolini di 26 anni da Marsaglia; Ernesto Gino Capucciati di 39 anni da Marsaglia. Gli otto tagliariso rimasti feriti sono: Gaspare Cervini di 22 anni da Cattaragna; Angelo Cervini di 26 anni da Cattaragna; Gianbattista Calamari di 31 anni da Cattaragna; Maddalena Calamari di 21 anni da Cattaragna; Giovanni Cervini di 49 anni da Cattaragna; Giuseppina Briggi di 19 anni da Cattaragna; Bruna Mozzi di 22 anni da Marsaglia; Paolo Briggi di 17 anni da Cattaragna.<\/p>\n<div id=\"attachment_730\" style=\"width: 215px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/ilnotiziariobobbiese.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/122-Il-baratro-della-caduta-del-camion-1956.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-730\" class=\"size-medium wp-image-730\" alt=\"Il baratro della caduta del camion\" src=\"https:\/\/ilnotiziariobobbiese.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/122-Il-baratro-della-caduta-del-camion-1956-205x300.jpg\" width=\"205\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/ilnotiziariobobbiese.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/122-Il-baratro-della-caduta-del-camion-1956-205x300.jpg 205w, https:\/\/ilnotiziariobobbiese.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/122-Il-baratro-della-caduta-del-camion-1956.jpg 571w\" sizes=\"auto, (max-width: 205px) 100vw, 205px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-730\" class=\"wp-caption-text\">Il baratro della caduta del camion<\/p><\/div>\n<p>Con questo tragico bilancio si chiudeva sabato scorso in Val Trebbia quella che era stata una delle pi\u00f9 belle giornate di sole di questo freddo autunno; cos\u00ec svanite le speranze dei montanari di trarre dalla campagna risicola autunnale una manciata di biglietti da mille per scordare un po\u2019 di miseria ed un sacco di riso per dimenticare, almeno\u00a0 nelle domeniche invernali, il gusto del castagnaccio. I monti avevano voluto ammantarsi di sole per dare l\u2019addio ai loro uomini ed alle loro ragazze: davvero non si poteva lasciare negli occhi delle vittime una visione pi\u00f9 splendente delle vallate dell\u2019Aveto e del Trebbia.<\/p>\n<p>I funerali hanno richiamato a Bobbio luned\u00ec mattina una folla imponente di valligiani scesi dai monti della Val d\u2019Aveto incontro ai loro morti. Donne vecchie e giovani tutte anonimamente vestite di nero fino\u00a0 ai piedi seguivano le bare incapaci a reggersi. Uomini e giovani, dalle spalle aduse alle pi\u00f9 ardue fatiche, dal passo cadenzato di montanari, portavano le salme urlando di dolore: era il loro pianto che impressionava, un pianto senza ritegni e senza rassegnazione. Erano tutti alpini quegli uomini, gente aspra e rude, pronta al sacrificio ed alla fatica: eppure lo strazio era troppo pi\u00f9 forte di loro e si piegavano sotto il peso, non certo eccessivo, di una bara. I bambini piangevano perch\u00e9 vedevano i grandi, ma eppure c\u2019era nel loro pianto lo stupore di un\u2019angoscia\u00a0 tanto grande da giungere a martoriare anche i loro cuori. Chi non ha visto piangere i montanari a Bobbio luned\u00ec non pu\u00f2 capire il loro dolore: gente dalla vita che dalla vita non ha mai avuto niente e che dalla morte ha visto il lato pi\u00f9\u00a0 crudele. Non meritavano di piangere cos\u00ec dietro una bara!<\/p>\n<p align=\"center\"><b>Verso i cimiteri montani<\/b><b>\u00a0<\/b><\/p>\n<p>Il corteo funebre \u00e8 sfilato tra il silenzio attonito della citt\u00e0: tutti i negozi indistintamente avevano la saracinesca abbassata con la scritta: \u00ablutto cittadino\u00bb. Dal Santuario della Madonna dell\u2019Aiuto alla Cattedrale (ove il\u00a0 Vescovo Mons. Zuccarino ha celebrato il rito funebre) e poi fino alla piazza San Francesco le dodici bare sono passate a ricevere l\u2019estremo dell\u2019immensa folla: c\u2019era anche il nostro Arciv. Coadiutore Mons. Malchiodi, c\u2019erano tutte le autorit\u00e0 della provincia e dei comuni colpiti. La bara dell\u2019alpino Balletti era scortata dai generali Olmi e\u00a0 Bellocchio: sul feretro il cappello piumato. Il saluto alle vittime \u00e8 stato porto dall\u2019avv. Conti, presidente della Provincia dal dott. Dal Re, Vice Prefetto, dal sig. Giorgi per i sindacati. Sulla piazza i bambini dell\u2019asilo e delle scuole guardavano con occhi spalancati le dodici casse infiorate: non ne avevano mai viste tante. Le loro labbra ripetevano ritmicamente \u00abl\u2019eterno riposo dona a loro, o Signore\u00bb.<\/p>\n<div id=\"attachment_732\" style=\"width: 207px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/ilnotiziariobobbiese.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/124-I-funerali-a-Bobbio-1956.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-732\" class=\"size-medium wp-image-732\" alt=\"I funerali a Bobbio\" src=\"https:\/\/ilnotiziariobobbiese.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/124-I-funerali-a-Bobbio-1956-197x300.jpg\" width=\"197\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/ilnotiziariobobbiese.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/124-I-funerali-a-Bobbio-1956-197x300.jpg 197w, https:\/\/ilnotiziariobobbiese.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/124-I-funerali-a-Bobbio-1956.jpg 565w\" sizes=\"auto, (max-width: 197px) 100vw, 197px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-732\" class=\"wp-caption-text\">I funerali a Bobbio<\/p><\/div>\n<p>Da Bobbio i feretri, caricati su automezzi, hanno imboccato le strade verso i loro paesi di origine. La folla di montanari ha seguito ognuno il proprio morto tenendo le mani appoggiate sulle bare quasi a voler cerare ancora qualcosa di vivo nel freddo contatto con il legno della cassa. Poi i mesti cortei hanno preso le vie dei monti, in una triste marcia verso i piccoli cimiteri appollaiati lass\u00f9. Da lontano giungeva l\u2019eco delle campane delle chiese montane. Neppure l\u2019ultimo viaggio, per i morti della Val Trebbia e della Val d\u2019Aveto \u00e8 stato privo di fatica.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Giancarlo Torti<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da La Trebbia del sabato 13 ottobre 1956 LA VAL TREBBIA E LA VAL D\u2019AVETO IN LUTTO Come\u2019\u00e8 avvenuto il salto del \u201ccamion della morte\u201d nel greto roccioso del fiume \u2013 L\u2019impressionate spettacolo visto&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[],"class_list":["post-727","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-articoli-quasi-storici"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ilnotiziariobobbiese.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/727","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ilnotiziariobobbiese.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ilnotiziariobobbiese.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ilnotiziariobobbiese.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ilnotiziariobobbiese.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=727"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ilnotiziariobobbiese.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/727\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ilnotiziariobobbiese.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=727"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ilnotiziariobobbiese.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=727"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ilnotiziariobobbiese.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=727"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}