{"id":745,"date":"2013-10-06T02:43:03","date_gmt":"2013-10-06T08:43:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ilnotiziariobobbiese.net\/wordpress\/?p=745"},"modified":"2013-10-06T02:43:03","modified_gmt":"2013-10-06T08:43:03","slug":"20131127-statale-45-uninformazione-corretta-da-un-punto-di-vista-geologico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilnotiziariobobbiese.net\/wordpress\/2013\/10\/06\/20131127-statale-45-uninformazione-corretta-da-un-punto-di-vista-geologico\/","title":{"rendered":"2013\/07\/11 &#8211; Statale 45, un&#8217;informazione corretta da un punto di vista geologico"},"content":{"rendered":"<h3 align=\"left\"><b>Da La Trebbia n. 27 del 11 luglio 2013\u00a0<\/b><\/h3>\n<h2><b>Nel caso di crolli la SS45 potrebbe essere interrotta per tempi molto lunghi e modificherebbe localmente il corso del Trebbia<\/b><\/h2>\n<p>Qualunque geologo familiare con l\u2019Appennino settentrionale sa che <b>la zona di Bobbio \u00e8 certamente tra le pi\u00f9 difficili<\/b> da comprendere non soltanto nell\u2019Appennino ma anche in tutte le catene montuose circum-mediterranee. <b>La cosiddetta \u201cfinestra tettonica\u201d <\/b>conserva gelosamente gran parte dei suoi segreti e l\u2019avvicinarsi al problema richiede una profonda preparazione scientifica.<\/p>\n<p>La drammatica situazione della S.S.45 \u00e9 certamente un risultato di questa complessit\u00e0 geologica ma i termini del problema sono in questo caso molto pi\u00f9 semplici, limitati e\u00a0di facile comprensione anche per un profano.<\/p>\n<div id=\"attachment_746\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/ilnotiziariobobbiese.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/ARTICOLO-mutti.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-746\" class=\"size-medium wp-image-746\" alt=\"La Valle\" src=\"https:\/\/ilnotiziariobobbiese.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/ARTICOLO-mutti-300x200.jpg\" width=\"300\" height=\"200\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-746\" class=\"wp-caption-text\">La Valle<\/p><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><!--more-->Fenomeni geologici complessi che hanno agito lentamente su tempi dei milioni di anni (le rocce pi\u00f9 giovani che affiorano nella zona di Bobbio hanno un\u2019et\u00e0 di circa 17 milioni di anni) hanno portato a una situazione che ha ora un impatto anche alla scala temporale della vita umana e delle nostre attivit\u00e0 quotidiane. La S.S. 45 \u00e8 diventata un pericolo per chi la utilizza.<\/p>\n<p>Per sgomberare il campo da equivoci, i governi e la politica non hanno e non avrebbero mai potuto avere responsabilit\u00e0 sulla configurazione geologica della zona che, diciamo cos\u00ec, ci \u00e8 stata data temporaneamente in uso da Madre Natura. Detto questo e presone atto, cercher\u00f2 di spiegare come si presenta la situazione. Il solo scopo \u00e8 quello di dare un\u2019informazione corretta da un punto di vista geologico senza entrare in problemi che esulino dalle mie competenze o sconfinino in territori politici a me estranei.<\/p>\n<p>Dal ponte di San Martino sino a Marsaglia la SS45 corre parallelamente al Trebbia tagliando rocce note come Formazione di Bobbio e costituite principalmente da arenarie (vecchie sabbie marine indurite attraverso un processo conosciuto come litificazione) ben stratificate e alternate a rocce pi\u00f9 scure, pi\u00f9 tenere e pi\u00f9 erodibili, chiamate peliti (vecchi fanghi induriti). Questi depositi sono conosciuti come \u201ctorbiditi\u201d, ossia sabbie deposte in mare a notevoli profondit\u00e0 da correnti di densit\u00e0. Per inciso, le torbiditi di Bobbio sono state utilizzate per lo sviluppo di un modello sedimentologico che sin dal 1972 \u00e8 ampiamente utilizzato nell\u2019esplorazione petrolifera a scala mondiale. <i>Gran parte della produzione di idrocarburi dal Golfo del Messico, dal Brasile, dal Mare del Nord e dalla nostra Pianura Padana, tanto per fare qualche esempio, proviene da torbiditi simili a quelle della finestra di Bobbio.<\/i> Anche queste arenarie fanno dunque parte del grande patrimonio culturale della Val Trebbia.<\/p>\n<p><span style=\"color: #0000ff;\">&#8220;Cinematica lenta&#8221;, <\/span><br \/>\n<span style=\"color: #0000ff;\"> scivolamenti rocciosi <\/span><br \/>\n<span style=\"color: #0000ff;\"> apprezzabili in migliaia di anni<\/span><\/p>\n<p>Sin circa al km 89, la strada taglia rocce in posto, ossia rocce radicate in profondit\u00e0. Il solo vero pericolo \u00e8 qui quello di caduta massi, pericolo mitigato dalla costruzione di imponenti muri di sostegno e da reti metalliche di protezione. Vorrei tuttavia far notare che il pericolo non \u00e8 forse completamente scongiurato e che nuovi problemi di stabilit\u00e0 della SS45 sono emersi recentemente poco a monte di San Salvatore. La situazione peggiora drasticamente dopo la grande e stretta curva che la SS45 compie dopo il km 89, da dove la strada corre sino alla confluenza con il Torrente Curiasca de Rossi entro una zona che in gergo geologico si definisce come \u201c<b>deformazione gravitativa di versante<\/b>\u201d, in parole povere una coltre di rocce che tende a scivolare verso valle. Il fenomeno rientra in una categoria di frane che si definiscono a <b>\u201ccinematica lenta\u201d<\/b>, <b>ossia scivolamenti\u00a0 rocciosi <\/b>il cui movimento verso valle \u00e8 normalmente apprezzabile in tempi lunghi (secoli, migliaia di anni).<\/p>\n<p>Conosco molto bene questa zona avendoci lavorato sin dai lontani tempi della mia tesi di laurea (1956-1959) ed avendo sin d\u2019allora notato il fenomeno franoso. Pi\u00f9 recentemente sono stato inoltre Direttore del rilevamento per questa zona per conto della Regiona Emilia-Romagna (vedasi Carta Geologica dell\u2019Appennino emiliano-romagnolo in scala 1:10.000, sezione 197050 Marsaglia, edizione 1993). Con il passare del tempo la frana \u00e8 peggiorata e da movimento lento corre ora il rischio di divenire una frana di crollo.<\/p>\n<p><span style=\"color: #0000ff;\">Ammassi di roccia <\/span><br \/>\n<span style=\"color: #0000ff;\"> minacciano seriamente <\/span><br \/>\n<span style=\"color: #0000ff;\"> la viabilit\u00e0 nonostante <\/span><br \/>\n<span style=\"color: #0000ff;\"> siano trattenute da reti<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">La coltre franosa \u00e8 totalmente sradicata in superficie dove ammassi di roccia staccatisi dal loro substrato minacciano seriamente la viabilit\u00e0 nonostante siano trattenuti da reti. Le opere in corso lungo questa tratta della SS45, intensificatesi di recente, parlano da sole sulla pericolosit\u00e0 del fenomeno in atto. La SS45 appoggia qui direttamente sulla frana stessa erosa al piede dalle acque del Trebbia. <b>Nel caso il crollo dovesse verificarsi la statale sarebbe interrotta per tempi molto lunghi e il crollo modificherebbe localmente il corso del Trebbia con il rischio di formazione di laghi di sbarramento temporanei<\/b>.<\/span><\/p>\n<p>Il problema va visto a mente fredda, con calma \u201cgeologica\u201d, perch\u00e9 l\u2019emotivit\u00e0 porta sempre su strade sbagliate. Il problema esiste ed \u00e9 molto serio per le sue possibili conseguenza per gli abitanti della Val Trebbia e per il loro futuro.<\/p>\n<p>Circa un anno fa quanto sopra ha fatto l\u2019oggetto di un esposto dettagliato da me inviato a Regione Emilia-Romagna, Anas, Sindaco del Comune di Corte Brugnatella, Provincia di Piacenza, Comunit\u00e0 Montana Appennino Piacentino e Procura della Repubblica di Piacenza. Ultimamente mi \u00e8 parso opportuno consegnare copia dell\u2019esposto anche al Sindaco di Bobbio. Sinora non ho ricevuto alcuna risposta.<\/p>\n<p><b>Evidentemente la situazione geologica di questo tratto della Val Trebbia avrebbe da sola scoraggiato, se ben valutata, ogni progetto di dighe a San Salvatore<\/b>. Alzando il livello dell\u2019acqua a monte della diga l\u2019instabilit\u00e0 dei versanti aumenta facilitando i processi franosi. Certamente non ci sono le condizioni del Vajont, ma ci sono quelle per favorire fenomeni franosi accelerati di ben pi\u00f9 modesta entit\u00e0 che, tuttavia, nel caso della SS 45 sarebbero disastrosi.<\/p>\n<p>Vorrei chiudere questo articolo con la citazione di parte della petizione inviata recentemente da un numeroso gruppo di geologi al Presidente della Repubblica (\u201cPetizione per le Geoscienze in Italia\u201d di cui sono uno dei quasi 800 firmatari):<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cL&#8217;Italia deve buona parte dei suoi pregi e difetti alla sua natura geologica. Qui \u00e8 stato coniato il termine &#8220;geologia&#8221; nel 1603. La ricchezza del nostro paesaggio, le risorse minerarie e geotermiche, le frane, i terremoti, gli tsunami e i vulcani, ne fanno una delle nazioni geologicamente pi\u00f9 vive della Terra. Abbiamo la necessit\u00e0 di avere un rapporto diverso e pi\u00f9 costruttivo con l&#8217;ambiente, e le conoscenze geologiche ne sono la base imprescindibile.<\/p>\n<p>Siamo forse l&#8217;unica nazione occidentale in cui la cartografia geologica non \u00e8 stata completata: <b>quasi il 60% dell&#8217;Italia manca di una carta geologica adeguata<\/b>, indispensabile per ogni pianificazione. Il Servizio Geologico d&#8217;Italia, lustro della scienza europea fin dai suoi albori nel XIX secolo, \u00e8 mantenuto da decenni in una situazione di totale abbandono, nonostante le sue enormi potenzialit\u00e0 come organo consultivo per lo sviluppo economico, per la salvaguardia ambientale e la protezione civile. Come gi\u00e0 pi\u00f9 volte ricordato dal Presidente della Repubblica Sen. Giorgio Napolitano, <b>il tema del dissesto idrogeologico e della cartografia geologica sono necessit\u00e0 impellenti, non pi\u00f9 rimandabili<\/b>.\u201d<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Mi pare di poter dire che, a parte la gravissima situazione generale delle Geoscienze in Italia che pu\u00f2 essere risolta soltanto da una forte volont\u00e0 politica, il crescere dei dissesti di cui tutti siamo testimoni, non possono che spingerci ad avere<b> un diverso rapporto con l\u2019ambiente, conoscendone i rischi ed accettando di conviverci<\/b>. Ci\u00f2 comporta che i principi basici della geologia dovrebbero divenire di dominio comune attraverso il loro insegnamento sin dalla scuola d\u2019obbligo. Avremmo cos\u00ec sin da giovani un\u2019idea di cosa siano terremoti, eruzioni vulcaniche, tsunami, inondazioni fluviali, cambiamenti climatici e dissesti idrogeologici. E\u2019 soltanto conoscendoli che questi fenomeni smetterebbero di essere un incubo per la gente comune ma diverrebbero parte di un mondo con il quale dobbiamo convivere consapevolmente. Prevenzione e mitigazione dei rischi geologici partono da una nostra conoscenza dei fenomeni in atto e dalla consapevolezza che ogni intervento umano va fatto anche e soprattutto nell\u2019interesse delle generazioni future.<\/p>\n<p>Vorrei aggiungere che la geologia \u00e8 anche molto bella e divertente, facilita la lettura del paesaggio e porta a riconsiderare la nostra importanza di piccoli uomini ospiti temporanei di un pianeta che evolve continuamente da circa 4.5 miliardi di anni. Questo \u00e8 il concetto di \u201ctempo profondo\u201d derivato dalla geologia di fronte al quale l\u2019uomo deve riflettere molto sulla sua presunzione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>Emiliano Mutti<\/b><\/p>\n<p><em>Membro onorario della Societ\u00e0 Geologica Italiana e della Royal Geological Society di Londra<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div style=\"position: absolute; z-index: 9999; font-size: 1em; top: 855.34375px; left: 304px;\">\n<div style=\"max-width: 300px !important; color: #eee !important; border-color: #111 !important; border-width: 0px !important; -webkit-border-radius: 5px !important; background-color: rgba(17,17,17,0.9) !important; font-size: 16px !important; padding: 8px !important; overflow: visible !important; z-index: 999999 !important; text-align: left  !important; box-shadow: #666 2px 2px 2px !important;\">\n<div class=\"lang\" style=\"float: right; font-size: 80%; color: inherit; background-image: none; border: none; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial;\">it \u2192 en<\/div>\n<div class=\"translation\" style=\"color: inherit; background-image: none; border: none; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial;\">The blanket is totally eradicated in landslide area where clusters of rock broken off from their substrate seriously threaten the viability despite being held back by networks . The works in progress along this route of SS45 , intensified recently, speak for themselves about the dangers of this phenomenon in action. The SS45 here rests directly on the landslide itself eroded by the waters of the foot Trebbia . If the collapse occurs the state would be interrupted for a very long time and the collapse locally alter the course of the Trebbia with the risk of formation of lakes of temporary barrier .<\/div>\n<div class=\"additional\" style=\"color: inherit; background-image: none; border: none; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial;\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da La Trebbia n. 27 del 11 luglio 2013\u00a0 Nel caso di crolli la SS45 potrebbe essere interrotta per tempi molto lunghi e modificherebbe localmente il corso del Trebbia Qualunque geologo familiare con l\u2019Appennino&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-745","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-attualita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ilnotiziariobobbiese.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/745","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ilnotiziariobobbiese.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ilnotiziariobobbiese.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ilnotiziariobobbiese.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ilnotiziariobobbiese.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=745"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ilnotiziariobobbiese.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/745\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ilnotiziariobobbiese.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=745"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ilnotiziariobobbiese.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=745"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ilnotiziariobobbiese.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=745"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}