{"id":76,"date":"2006-05-06T07:52:16","date_gmt":"2006-05-06T13:52:16","guid":{"rendered":"http:\/\/192.168.0.3\/wordpress\/?p=76"},"modified":"2006-05-06T07:52:16","modified_gmt":"2006-05-06T13:52:16","slug":"il-fuoco-di-santambrogio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilnotiziariobobbiese.net\/wordpress\/2006\/05\/06\/il-fuoco-di-santambrogio\/","title":{"rendered":"1936\/03\/09 &#8211; Il Fuoco di Sant\u2019Ambrogio"},"content":{"rendered":"<p><?xml version=\"1.0\" encoding=\"utf-8\"?> <!DOCTYPE html PUBLIC \"-\/\/W3C\/\/DTD XHTML 1.0 Transitional\/\/EN\" \"http:\/\/www.w3.org\/TR\/xhtml1\/DTD\/xhtml1-transitional.dtd\"> <html xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/1999\/xhtml\" lang=\"en\" xml:lang=\"en\"> <head> \t<title>Untitled document<\/title> \t<meta http-equiv=\"Content-Type\" content=\"text\/html; charset=utf-8\" \/> <\/head> <body> <\/p>\n<h3><font face=\"Courier New\">Da       &quot;La Scure&quot; del 9 Marzo 1936<\/font><\/h3>\n<p> <font face=\"Courier New\"><em><br \/> <\/em><\/font><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.ilnotiziariobobbiese.net\/uploads\/2006\/05\/sambrogio.jpg\" alt=\"La localit&Atilde;  di San Ambrogio\" width=\"425\" height=\"296\" \/><br \/> <font face=\"Courier New\">      <\/font> <\/p>\n<div align=\"justify\"><\/div>\n<div align=\"justify\"><font face=\"Courier New\">8 Marzo &#8211; Da pochi       mesi la curiosit&agrave; dei cittadini &egrave; rivolta alla sponda destra del       Trebbia, in localit&agrave; S.Ambrogio &#8211; Valla, a 500 metri a valle del Ponte       Vecchio. Sopra una zona di circa trenta metri quadrati si sprigiona un gas       che, acceso manda una fiamma sparsa la quale, nelle notti illuni, d&agrave; l&rsquo;impressione       di un incendio. Un via vai di gente ha solcato un sentiero sui terreni di       propriet&agrave; del signor Valla, sia accedendovi dalla strada dei Bagni di       Piancasale, che salendovi dal greto del fiume. Perch&eacute; non andare anche       noi alla scoperta del fuoco di San Ambrogio! In questi primi magnifici       pomeriggi di marzo, con sole caldo, su una strada-bigliardo, fa bene una       passeggiata e bello guardare le ultime nevi del Penice che, sciogliendosi       in fretta, vanno ad aumentare i corsi dei torrenti e del fiume, sentire i       primi canti degli uccelli,, odorare i tenui profumi delle viole, sognare       una ricca messe promessa dal verde e dagli incanti dei campi che si       ridestano al lavoro e alla vita. &#8211; Desideriamo vedere anche noi il famoso       fuoco &#8211; abbiamo detto al cortese genero del Valla sig. Natale Troglio e       questi ci ha accompagnato sul posto ma [non] abbiamo scoperto niente,       perch&eacute; il Valla aveva &laquo;coperto&raquo; tutto. Cio&egrave; stanco di vedere       calpestati i suoi campi e di vedersi derubato di prodotti campestri, ha       colmato la buca con molta terra e spento le fiamme. Tuttavia abbiamo avuto       una spiegazione&#8230; storica che ci ha persuaso non trattarsi di fenomeno       nuovo, ma di una delle solite emanazioni di gas abituali in queste terre,       ricche di sorgenti minerali. Il Valla coltiva da oltre 39 anni questo       fondo ed ha sempre osservato l&rsquo;appezzamento di terreno in parola, arido       senza produzione: oppure, se qualche volta la vegetazione sembra esservi       precoce si arresta prematuramente e muore. Molti dei lettori conoscono       Bobbio, ed avranno osservato in tutta la zona che va dalla confluenza del       Carlone col Trebbia, fino a Piancasale, sotto il massiccio di Barberino,       sorgenti di acque minerali di varie specie, tutte pi&ugrave; o meno, frammiste a       gas. Le gallerie di scarico del bacino S. Salvatore aperte da S.Martino       fino al Ponte Vecchio hanno deviate acque e gas, ma niente hanno       distrutto. Alle acque solforose in propriet&agrave; Renati si osserva una prima       fossarella emanante odore di gas. Il visitatore con un fiammifero       accendeva quelle acque, cio&egrave;, e si capisce, quella bassa atmosfera       gassosa. L&igrave; vicino erompeva il getto caldo e abbondante delle acque       solforose. A Caneto, nel prato sovrastante la fonte detta &laquo;Montecatini&raquo;       per le sue virt&ugrave; analoghe con quella toscana, si vedono spiazzi di       terreno aridi, brulli, dove la vegetazione non attecchisce e muore. Anche       qui siamo davanti a fenomeni identici a quelli di S.Martino &#8211; Valla.       Bisogna poi tener presente che la campagna bobbiese &egrave; compresa fra le       zone petrolifere, dove la presenza del gas &egrave; caratteristica ed indicativa       del petrolio. Anche all&rsquo;Erta (poco prima di Sant&rsquo;Ambrogio Valla, sullo       scoscendimento del Rio Foglino e sul terreno del terreno dei fratelli       Pertusi) abbiamo una forte e precisa manifestazione di petrolio. L&rsquo;Appennino       poi, &egrave; ricco di cosiddette &laquo;fontane ardenti&raquo;. Senza ricordare quelle       che Stoppani descrive ai suoi semplici uditore: Porretta, Velleia,       Burigazzo, ci riferiamo alla Fontana Ardente di Corniglio che avvampa       inesauribile da secoli con lingue di fiamme di oltre cinque metri. Anche       l&agrave; presso ci sono indicazioni nette del petrolio, bench&eacute; l&rsquo;audacia di       una impresa non abbia avuto coronata la sua opera da circa 20 anno fa.       Oggi la nostra attenzione si ferma e si meraviglia ancora davanti a questi       fenomeni di natura, ma niente c&rsquo;&egrave; di nuovo: questi si ripetono da tempi       immemorabili. Chi non sa che Plinio ricorda che nell&rsquo;agro modenese &laquo;le       fiamme uscivano dal suolo&raquo;?. Di che natura &egrave; il gas di Sant&rsquo;Ambrogio?       I gas che si sprigionano in queste localit&agrave; sono di varia natura: quella       in discussione &egrave; qualificato &laquo;metano&raquo;. Durante i lavori eseguiti in       queste gallerie di scarico pel bacino idroelettrico di San Salvatore, si       ebbero improvvise e mortali manifestazioni di vari gas che, accesi       fatalmente dalle lampade dei minatori, avvolsero gli operai in terribili       fiammate. La cronaca a suo tempo ha narrato i dolorosi episodi. Il bravo       Valla ha spento il&#8230; fuoco, ma colla intenzione di riaccenderlo in suo       vantaggio a tempo opportuno. Intende cio&egrave;, fare analizzare il gas,       precisarne la quantit&agrave; ed, eventualmente, condurlo con una tubazione di       160 metri a casa propria per sfruttare questa ricchezza del suo sottosuolo       per illuminazione e riscaldamento. Concludiamo prafrasando le parole della       piccola Camilla dello Stoppani:&laquo;Queste manifestazioni di gas sono proprie       dell&rsquo;Appennino e questi fenomeni si spiegano colla presenza delle       &laquo;sorgenti naturali&raquo;. La natura non muore: devia il corso delle sue       forze, ma queste riappariranno sempre coronate da meraviglia. Dalle       finestre della galleria di scarico, pi&ugrave; volte ricordato, a flotti       irruenti, prorompono le acque salate, le solforose che momentaneamente       sono state deviate dai loro tramiti secolari e, disciplinate ridaranno a       Bobbio nuovo splendore e nuove ricchezze.<\/font><\/div>\n<div align=\"justify\"><\/div>\n<p> <font face=\"Courier New\">      <\/font><br \/> <font face=\"Courier New\">Berzieri<\/font> <\/body> <\/html><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Untitled document Da &quot;La Scure&quot; del 9 Marzo 1936 8 Marzo &#8211; Da pochi mesi la curiosit&agrave; dei cittadini &egrave; rivolta alla sponda destra del Trebbia, in localit&agrave; S.Ambrogio &#8211; Valla, a 500 metri&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[],"class_list":["post-76","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-articoli-quasi-storici"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ilnotiziariobobbiese.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/76","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ilnotiziariobobbiese.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ilnotiziariobobbiese.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ilnotiziariobobbiese.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ilnotiziariobobbiese.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=76"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ilnotiziariobobbiese.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/76\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ilnotiziariobobbiese.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=76"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ilnotiziariobobbiese.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=76"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ilnotiziariobobbiese.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=76"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}