{"id":772,"date":"2014-05-22T15:02:35","date_gmt":"2014-05-22T21:02:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ilnotiziariobobbiese.net\/wordpress\/?p=772"},"modified":"2014-05-22T15:02:35","modified_gmt":"2014-05-22T21:02:35","slug":"19581004-la-vera-del-pozzo-di-san-colombano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilnotiziariobobbiese.net\/wordpress\/2014\/05\/22\/19581004-la-vera-del-pozzo-di-san-colombano\/","title":{"rendered":"1958\/10\/04 &#8211; La \u00abvera\u00bb del pozzo di San Colombano"},"content":{"rendered":"<h3>Da La Trebbia del 4 ottobre 1958 di Gino Macellari<\/h3>\n<h2>Testimonia la bi millenaria vita della nostra citt\u00e0<\/h2>\n<p><em>L\u2019insigne reperto archeologico \u00e8 stato provvisoriamente collocato nel giardino di Santa Fara a cura della Pro Loco &#8211; Un diploma del re longobardo Agilulfo del 599 accenna alla fonte da cui proviene la \u00abvera\u00bb<\/em><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Dall\u2019angolo riposto e indegno nel quale si trovava fino a pochi giorni orsono, \u00e8 stata riportata all\u2019aperto e opportunamente sistemata (anche se provvisoriamente) in in\u2019aiuola del giardino di piazza Santa Fara, la famosa \u00abvera\u00bb del pozzo antichissimo che serv\u00ec alla popolazione ed ai monaci del convento di San Colombano. La cittadinanza ha cos\u00ec potuto ammirare il pezzo archeologico che testimonia dell\u2019antichit\u00e0 di Bobbio.<\/p>\n<p>Sar\u00e0 bene riassumere la storia di questa pietra e parallelamente quella di alcune tra le pi\u00f9 note vicende bobbiesi, per spiegare l\u2019importanza di questo blocco di marmo definito da insigni studiosi, un vero \u00abmonumento\u00bb.<\/p>\n<p>Nel 599, con decreto proprio, il re Agilulfo donava a San Colombano il diritto di abitare in Bobbio e di possedere, in una, con la basilica antica di San Pietro, il territorio attorno alla citt\u00e0, per quattro miglia. Il sunto di tale disposto reale, \u00e8 generalmente noto come \u00abdiploma di Agilulfo\u00bb di ormai acquisita autenticit\u00e0, \u00e8 visibile sul frontone dell\u2019arco che conclude la parte finale del paradiso interno del convento (attuale adiacenza all\u2019ingresso dell\u2019Istituto Magistrale). Sotto il busto del re longobardo corre un\u2019iscrizione latina datata 1725, con la quale i monaci del convento ricordavano il grande beneficio accordato a San Colombano nel 599.<\/p>\n<div id=\"attachment_774\" style=\"width: 260px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/ilnotiziariobobbiese.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/Scan_Pic0039.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-774\" class=\"wp-image-774 size-medium\" src=\"https:\/\/ilnotiziariobobbiese.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/Scan_Pic0039-250x300.jpg\" alt=\"Il pozzo\" width=\"250\" height=\"300\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-774\" class=\"wp-caption-text\">La meta del pozzo rimasta di pertinenza al monastero<\/p><\/div>\n<p>Nell\u2019atto di donazione era compresa la descrizione di una fonte situata nel muro che divideva appunto\u00a0 le ragioni dell\u2019abbazia da\u00a0 quelle della popolazione o meglio da quelle del duca longobardo Sondrarit favorito del re, espressamente nominato nel documento. A lui il re doveva certamente grandi riguardi; possiamo anzi dire che il monarca dovette tener conto della situazione parecchio complessa rappresentata dalle esigenze della popolazione e dei numerosi rappresentanti regali pi\u00f9 o meno importanti e dall\u2019altra parte riconoscere l\u2019immenso aiuto recatogli dal Santo irlandese nella controversia detta \u00abdei tre capitoli\u00bb. Le parole che indicano la fonte sono \u00abpraeter tantam mediatatem putei\u00bb (ad eccezione della met\u00e0 del pozzo). Con tale clausola la popolazione poteva attingere acqua dalla met\u00e0 del pozzo situato nel corpo del muro di cinta del convento, precisamente nella piazzetta di S. Lorenzo, in posizione ancora rilevabile facilmente, dato il breve tempo trascorso da quando il pozzo stesso fu rimosso (1933).<\/p>\n<div id=\"attachment_773\" style=\"width: 229px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/ilnotiziariobobbiese.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/Scan_Pic0037.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-773\" class=\"wp-image-773 size-medium\" src=\"https:\/\/ilnotiziariobobbiese.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/Scan_Pic0037-219x300.jpg\" alt=\"Il pozzo\" width=\"219\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/ilnotiziariobobbiese.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/Scan_Pic0037-219x300.jpg 219w, https:\/\/ilnotiziariobobbiese.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/Scan_Pic0037.jpg 598w\" sizes=\"auto, (max-width: 219px) 100vw, 219px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-773\" class=\"wp-caption-text\">La meta del pozzo a disposizione dei cittadini<\/p><\/div>\n<p>L\u2019imboccatura del pozzo era formata da quella stessa \u00abvera\u00bb marmorea esposta in piazza S. Fara. Essa indiscutibilmente prova la preesistenza di abitanti bobbiesi nell\u2019era pre-cristiana. Gi\u00e0 il diploma di Agilulfo riporta automaticamente a ritroso di diversi secoli l\u2019inizio delle prime vicende bobbiesi in quanto, menziona attivit\u00e0 e poteri di ufficiali e messi e conti di sua emanazione, ma certamente sostitutivi di precedenti. L\u2019esistenza della \u00abbasilica\u00bb di S. Pietro sulle rovine della quale S.Colombano edific\u00f2 la nuova sua chiesa, dice chiaramente come fosse importante la zona, ch\u00e9 altrimenti non si sa a che a che possa aver servito una basilica, termine di per s\u00e9 imponente.<\/p>\n<p>Nel diploma vengono detti \u00abcolti e\u00a0 incolti\u00bbi terreni da assegnarsi alla comunit\u00e0 religiosa ed \u00e8 ancora un segno nonch\u00e9 della vita, della operosit\u00e0 della popolazione bobbiese.<\/p>\n<p>\u00c8 soprattutto per\u00f2 il pezzo di marmo della fonte, che rimanda indietro di comunit\u00e0. \u00c8 un masso, un pezzo unico di marmo, che posto in piedi, ha forma pressoch\u00e9 cubica, con queste precise dimensioni: base inferiore quadrata di cm. 75 di lato, base superiore di cm. 89 perch\u00e9 da un lato corre uno sbalzo-cornice di cm. 20 verso il basso; l\u2019altezza del pozzo \u00e8 di cm. 58.\u00a0 Visto dall\u2019alto il blocco presenta una faccia quasi quadrata (cm. 88 per 75) e completamente aperta con meraviglioso lavoro di scavo\u00a0 fino ai bordi che misurano rispettivamente cm. 18, 15, 9, 7, rispetto ai lati.<\/p>\n<p>La pietra formava, come si \u00e8 detto, l\u2019imboccatura del pozzo pi\u00f9 antico della citt\u00e0 e non essendo stato mai impiegate carrucole n\u00e9 argani, vi si attingeva acqua a mezzo delle braccia, cio\u00e8 strisciando la corda sull\u2019orlo della pietra stessa. Le scanalature che vi si osservano sono profondissime una di esse giunge fin quasi alla met\u00e0 dell\u2019altezza. Le scanalature sono numerose anche se non tutte della medesima profondit\u00e0. Ci\u00f2 che aumenta poi la meraviglia dell\u2019osservatore \u00e8 il fatto che dalla parte opposta esistono altri segni simili cos\u00ec che inevitabilmente ne deriva che la pietra fu anche capovolta e usata in modo uguale dalle due parti. Ora, tante e cos\u00ec profonde incisioni in un sasso di tale durezza, non possono essere state prodotte che da un logorio di secoli e secoli per cui non \u00e8 pi\u00f9 azzardato dire che le terre bobbiesi erano abitate anche duemila anni or sono (calcolo approssimativo che fece nel 1855 il celebre archeologo P. Adriani) ci\u00f2 che appunto rimanda a quel 218 avanti Cristo in cui i romani fondarono Piacenza.<\/p>\n<p>Il pozzo venne completamente rimosso nella primavera del 1933 durante i lavori di risanamento del centro cittadino, voluto dal podest\u00e0 di allora, geom. Antonio Renati. Il muro di cintadell\u2019ex convento, correva dall\u2019edificio dell\u2019albergo Barone per tutta la lunghezza della via\u00a0 cosiddetta del Pozzo fin contro la sacrestia della chiesa di S. Lorenzo, con la quale formava un vicolo strettissimo, largo poco pi\u00f9 di un metro e lungo 20 metri; proprio alla fine di detto vicolo, in angolo rispetto alla piazzetta di S. Lorenzo, esisteva il pozzo da cui fu cavata la \u00abvera\u00bb. Il muro era alto in media, 6 metri e presentava pericolo serio per caduta di sassi, non pi\u00f9 trattenuti dalla calce, era nero per antica usura, aveva andamento irregolare; la strettoia che formava con le case di fronte impediva la normale comunicazione tra la parte alta e la parte bassa della citt\u00e0, nonch\u00e9 il naturale invito ai forestieri che desideravano visitare il pi\u00f9 grande monumento bobbiese, la basilica di S. Colombano.<\/p>\n<p>La consulta municipale, (membri i sigg. Paolo Cella, Giovanni Davico ed Ernesto Elba, presidente Renati) nella seduta del 14 marzo 1933, aveva approvato il progetto dei lavori presentato dal geom. Agostino Piazzi. La pratica\u00a0 era stata nel frattempo perfezionata poich\u00e9 occorrevano le approvazioni delle autorit\u00e0 ecclesiastiche e quella dei benefici vacanti. I lavori vennero iniziati il 1\u00b0 aprile 1933 e terminarono il 29 dello stesso mese con la spesa di L. 18 mila 260. In omaggio ai tempi correnti la nuova via fu chiamata dell\u2019\u00abImpero\u00bb ed aveva effettivamente risposto alle aspettative. Nel dicembre del 1955 infine veniva abbattuto completamente il muro di divisione fra la citt\u00e0 ed il convento, ci\u00f2 che poneva la basilica ed il bellissimo colonnato a diretto contatto con la vita cittadina.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da La Trebbia del 4 ottobre 1958 di Gino Macellari Testimonia la bi millenaria vita della nostra citt\u00e0 L\u2019insigne reperto archeologico \u00e8 stato provvisoriamente collocato nel giardino di Santa Fara a cura della Pro&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[],"class_list":["post-772","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-articoli-quasi-storici"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ilnotiziariobobbiese.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/772","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ilnotiziariobobbiese.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ilnotiziariobobbiese.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ilnotiziariobobbiese.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ilnotiziariobobbiese.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=772"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ilnotiziariobobbiese.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/772\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ilnotiziariobobbiese.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=772"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ilnotiziariobobbiese.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=772"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ilnotiziariobobbiese.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=772"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}