{"id":78,"date":"2006-05-06T07:57:41","date_gmt":"2006-05-06T13:57:41","guid":{"rendered":"http:\/\/192.168.0.3\/wordpress\/?p=78"},"modified":"2006-05-06T07:57:41","modified_gmt":"2006-05-06T13:57:41","slug":"riscopriamo-luoghi-ameni-con-i-nostri-padri-e-confrontiamo-anche-il-diverso-modo-di-esprimersi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilnotiziariobobbiese.net\/wordpress\/2006\/05\/06\/riscopriamo-luoghi-ameni-con-i-nostri-padri-e-confrontiamo-anche-il-diverso-modo-di-esprimersi\/","title":{"rendered":"1929\/08\/18 &#8211; Riscopriamo luoghi ameni con i nostri padri e confrontiamo anche il diverso modo di esprimersi."},"content":{"rendered":"<p><?xml version=\"1.0\" encoding=\"utf-8\"?> <!DOCTYPE html PUBLIC \"-\/\/W3C\/\/DTD XHTML 1.0 Transitional\/\/EN\" \"http:\/\/www.w3.org\/TR\/xhtml1\/DTD\/xhtml1-transitional.dtd\"> <html xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/1999\/xhtml\" lang=\"en\" xml:lang=\"en\"> <head> \t<title>Untitled document<\/title> \t<meta http-equiv=\"Content-Type\" content=\"text\/html; charset=utf-8\" \/> <\/head> <body> <\/p>\n<h3><font face=\"Courier New\"><span>Da &quot;La Scure&quot; del 18 agosto   1929<\/span><span><\/span><\/font><\/h3>\n<p align=\"center\"><font face=\"Courier New\"><strong><span>RESIDENZE   ESTIVE DI CASA NOSTRA<\/span><\/strong><span><\/span><\/font><\/p>\n<p align=\"center\"><font face=\"Courier New\"><strong><span>Appunti   e spunti <span class=\"SpellE\">Bobbiese<\/span><\/span><\/strong><strong><span><\/span><\/strong><\/font><\/p>\n<p> <font face=\"Courier New\"><strong><span>&nbsp;<\/span><\/strong><\/font> <\/p>\n<div align=\"justify\"><\/div>\n<div align=\"justify\"><font face=\"Courier New\"><span>Pi&ugrave; mite temperatura estiva nella serena   e mistica quiete della vallata <span class=\"SpellE\">bobbiese<\/span>, induce il   villeggiante, non atto a lunghe escursioni fino ai pittoreschi e incantevoli   alti dintorni di <span class=\"SpellE\">Bobbio<\/span>, a sospingere il suo   sguardo alle pi&ugrave; modeste mete che pur circondano la piccola cittadina,   formandone pur sempre cornice ridente, piacevole e interessante per le sue   curiosit&agrave; geologiche, preziosit&agrave; pittoresche e bizzarrie naturali.<\/span><span><\/span><\/font><\/div>\n<div align=\"justify\"><font face=\"Courier New\"><span>Lasciamo quindi Monte <span class=\"SpellE\">Penice<\/span>, lasciamo tutte le splendide mete di Monte <span class=\"SpellE\">Lesima<\/span> e dei dintorni, lasciamo i dossi maestosi e i   dirupi impressionanti di Monte <span class=\"SpellE\">Gavi<\/span> e del dirupato   e <span class=\"SpellE\">serpentinoso<\/span> Monte <span class=\"GramE\">San <\/span>Agostino   e limitiamo le nostre escursioni alla cerchia pi&ugrave; stretta e pi&ugrave; facile degli   immediati dintorni <span class=\"SpellE\">bobbiesi<\/span>.<\/span><\/font><font face=\"Courier New\"><span><\/span><\/font><\/div>\n<p align=\"center\"><font face=\"Courier New\"><strong><span>La   Cascata di Rio <span class=\"SpellE\">Foglino<\/span><\/span><\/strong><strong><span><\/span><\/strong><\/font><\/p>\n<div align=\"justify\"><font face=\"Courier New\"><span class=\"SpellE\"><span>Sgroppeggiato<\/span><\/span><span> il vecchio e caratteristico Ponte di San   Colombano, la comoda <span class=\"SpellE\">stradetta<\/span> di <span class=\"SpellE\">testra<\/span>, s&rsquo;incastra sotto l&rsquo;&laquo;Erta&raquo; scoscesa e brulla e   s&rsquo;affianca subito al largo letto del Rio <span class=\"SpellE\">Foglino<\/span>   che sfocia nella Trebbia presso un verde e fresco <span class=\"SpellE\">poggetto<\/span>   detto &laquo;Pineta&raquo; dove<span class=\"GramE\"> infatti<\/span> qualche pino ancora &egrave;   rimasto assediato dai faggi invadenti, per continuare ad offrire al luogo,   l&rsquo;aroma delle sue resine balsamiche. La <span class=\"SpellE\">stradetta<\/span>   risale il <span class=\"SpellE\">torrentello<\/span> sassoso, che bisbiglia <span class=\"GramE\">di tra<\/span> i massi nerastri e <span class=\"SpellE\">serpentinosi<\/span>   demarcati dai bianchi calcari e dalle sfaldature delle arenarie grigio   argentee e azzurrastre. Una spianata in rilievo solcata dal torrente, fa   pompa di una fioritura di ginestre che ammanta d&rsquo;oro l&rsquo;erboso mantello che   odora di mentastri, di ruta e di genziana.<\/span><span><\/span><\/font><\/div>\n<div align=\"justify\"><font face=\"Courier New\"><span>La <span class=\"SpellE\">stradicciola<\/span>   fatta ormai sentiero, non abbandona il Rio nel suo corso serpentino, mentre   il monte a fianco strapiomba con un alto dirupo <span class=\"GramE\">di <\/span>argille-calcaree,   assumendo un aspetto imponente di orrido pittoresco. La forza si fa pi&ugrave;   stretta tra le piante, d&agrave; qualche sbalzo e sopravanza. Il rivoletto d&rsquo;acqua   che scorre a fianco del sentiero, &egrave; sempre pi&ugrave; <span class=\"GramE\">festoso e   canori<\/span> con piccole <span class=\"SpellE\">cascatelle<\/span> <span class=\"SpellE\">chiaccherine<\/span>. Uno sperone infine protende come un enorme   paravento, quasi a voler determinare la sorpresa dell&rsquo;artistica e bizzarra <span class=\"SpellE\">cascatella<\/span> d&rsquo;acqua che si annuncia con il caratteristico   rumore precipite e con un fresco delizioso e ristoratore. Un&rsquo;ultima svolta ed   ecco, incassata nella parete a strapiombo, la cascata si mostra in pieno con   il suo aspetto pittoresco che la rende meta meritevole della breve   escursione. La corrosione dell&rsquo;acqua ha scavato nella roccia, dai massicci e   spessi strati, una solcatura profonda. Ha levigato le pareti, strapiombanti   ed ha steso ai fianchi non frustati dallo <span class=\"SpellE\">scivolio<\/span>   dell&rsquo;acqua, dei tappeti morbidi, vellutati, di verdi <span class=\"SpellE\">eflorescenze<\/span>,   e <span class=\"SpellE\">qu&agrave;<\/span> e l&agrave; su qualche sporgenza <span class=\"GramE\">della   <\/span>insenatura ha collocato piantine esili e tremule di <span class=\"SpellE\">capilvenere<\/span>. La colonna d&rsquo;acqua dall&rsquo;alto si precipita a   perpendicolo e s&rsquo;infossa in una svasatura al piede della cascata con un tonfo   sordo e cupo e s&rsquo;infrange cos&igrave; in un ridente spumeggiare di delicate trine.   Nel precipite salto, s&rsquo;avvita e s&rsquo;avvolge a spirale e nella trasparenza   cristallina assume l&rsquo;aspetto di <span class=\"GramE\">una <\/span>alta e ferma   vitrea colonna.<\/span><span><\/span><\/font><\/div>\n<div><font face=\"Courier New\"><span class=\"GramE\"><span>Intorno una<\/span><\/span><span> quiete di sogno e di squisito riposo per lo   spirito. In alto, in un cespuglio folto, un usignolo canta pazzamente ebbro   di vita e di poesia&#8230;<\/span><\/font><font face=\"Courier New\"><span><\/span><\/font><\/div>\n<p align=\"center\"><font face=\"Courier New\"><strong><span>La   cascata di S. Ambrogio<\/span><\/strong><strong><span><\/span><\/strong><\/font><\/p>\n<div align=\"justify\"><font face=\"Courier New\"><span>Oltre il vecchio Ponte di S. Colombano,   poco lungi dallo Stabilimento dei Bagni di <span class=\"SpellE\">Piancasale<\/span>,   in altro Rio sfocia nel Trebbia, sortito egli pure dai fondi dirupi delle   arenarie e delle Marne scagliose cineree. Seguendo a ritroso il <span class=\"SpellE\">defluvio<\/span> del <span class=\"SpellE\">torrentello<\/span> lungo   il piccolo e movimentato <span class=\"SpellE\">sentierino<\/span>, che sobbalza   scherzoso tra le macchie folte dei faggi, che cavalca e scavalca <span class=\"GramE\">inquieto<\/span> il corso saltellante del rivo, che s&rsquo;innalza su   vari ripiani, fino ad arrampicarsi ardito sugli ampi franamenti del dirupo, <span class=\"SpellE\">eccovi<\/span> di fronte ad un&rsquo;altra artistica e pittoresca   cascata di fresche e chiare acque. La cascata di <span class=\"SpellE\">S.Ambrogio<\/span>.   Questa per&ograve; non strapiomba, ma precipita sobbalzando, fra groppi ed anfratti   levigati, distendendosi a lambire le tondeggianti gibbosit&agrave; della roccia,   fino ad aprirsi come un delicato ventaglio di pizzo, al pi&ugrave; dolce declivio   del salto, per raccogliersi ancora in una svasatura di roccia per spiccare   l&rsquo;ultimo salto che smorza l&rsquo;impeto del forte declivio su un dislivello di   oltre una trentina di metri.<\/span><\/font><font face=\"Courier New\"><span><\/span><\/font><\/div>\n<div align=\"justify\"><font face=\"Courier New\"><span>Caratteristica questa cascata, <span class=\"GramE\">in quanto<\/span> nei periodi di un forte <span class=\"SpellE\">defluvio<\/span>,   l&rsquo;acqua scorrendo sulle pareti rocciose del salto, ricoperte di una <span class=\"SpellE\">eflorescenza<\/span> d&rsquo;alghe <span class=\"SpellE\">gialliccie<\/span>   e di una tonalit&agrave; fulva e calda, si trasformano in piccole, bianche, argentee   e delicate <span class=\"SpellE\">sfrangiature<\/span>, cos&igrave; da assumere l&rsquo;aspetto   di un lungo, interminabile, prezioso pizzo che vada disciogliendosi da una   grande matassa, su in alto celata.<\/span><span><\/span><\/font><\/div>\n<div align=\"justify\"><font face=\"Courier New\"><span>Nei periodi pi&ugrave; abbondanti d&rsquo;acqua, la   cascata diventa pi&ugrave; solenne e pi&ugrave; imponente. L&rsquo;altezza della caduta, i   sobbalzi sulle prominenze rocciose, i rapidi <span class=\"SpellE\">scivolii<\/span>   che la sbattono sugli ostacoli tenaci delle rocce pi&ugrave; dure, la trasformano in   uno spumeggiante e candido manto scherzoso, che si distende sullo schienale   di questo dirupo, pure imponente d&rsquo;altezza, ma vinto e solcato dal piccolo   rivo ridente e scherzoso, tenace e incisivo, implacabile nella sua missione   erosiva che la natura gli ha conferito per umiliare l&rsquo;enorme e superba   saldezza del monte.<\/span><span><\/span><\/font><\/div>\n<div align=\"justify\"><font face=\"Courier New\"><span>Tubano incessanti le tortore nel fresco   e pittoresco bosco di piccole querce, che <span class=\"GramE\">sovrasta<\/span>   il dirupo e la cascata. Qui il rio s&rsquo;incastra nel bosco e risale, modesto,   umile e poetico, fino a trovare su, su, la sua piccola <span class=\"SpellE\">diaccia<\/span>,   incessante sorgente che lo genera dalla viva roccia, la quale dovr&agrave; essere   poi con tanta avidit&agrave; incrinata e sfaldata pi&ugrave; oltre, nella forra, dalla   cascata spumeggiante del piccolo rivo misconoscente!<\/span><span><\/span><\/font><\/div>\n<p align=\"center\"><font face=\"Courier New\"><strong><span>Le   <span class=\"SpellE\">cascatelle<\/span> di <span class=\"SpellE\">S.Maria<\/span><\/span><\/strong><span><\/span><\/font><\/p>\n<div align=\"justify\"><font face=\"Courier New\"><span>Pi&ugrave; modeste, ma non meno pittoresche e   interessanti, altre <span class=\"SpellE\">cascatelle<\/span> si riscontrano nei   diversi rivi che defluiscono nel Trebbia o nel torrente <span class=\"SpellE\">Bobbio<\/span>.   Fra queste, sono da annoverarsi i piccoli salti d&rsquo;acqua delle fonti di Santa <span class=\"SpellE\">Maria<\/span> i <span class=\"SpellE\">Bobbio<\/span> che si trovano a   poco oltre 5 Km. salendo la comoda e bella strada provinciale di Monte <span class=\"SpellE\">Penice<\/span>. Acque chiare e freschissime scorrono rapide   saltellanti <span class=\"GramE\">in sui<\/span> dirupi di calcari compatti, e   precipitano festose tra un argenteo spumeggiare, per riprendere la loro corsa   e incunearsi e incrinarsi fra le argille giallastre dei rapidi pendii   erodibili.<\/span><span><\/span><\/font><\/div>\n<div align=\"justify\"><font face=\"Courier New\"><span class=\"GramE\"><span>Ne<\/span><\/span><span> qui si pu&ograve; trascurare i veramente ammirevoli   effetti scenografici del pittoresco Rio d&rsquo;Assalto che ha saputo scavarsi   nelle argille scagliose il suo corso sinuoso e bizzarro, determinando orridi   e pareti precipiti, distribuendo ai lati alte pareti di quinte naturali per   abili scenografie tinteggiate con le pi&ugrave; delicate sfumature del grigio   argenteo, dell&rsquo;azzurro e del verdastro, fino al pi&ugrave; tenero opale.<\/span><span><\/span><\/font><\/div>\n<div align=\"justify\"><font face=\"Courier New\"><span>Esempi strani <span class=\"GramE\">di <\/span>erosione,   dove la natura bizzarra entra con le sue particolarit&agrave; inesauste di fantasia   e di armonia artistica, portando al grande poema del creato, la nota pi&ugrave;   varia e pi&ugrave; divertente, pi&ugrave; ammirata umiliando sempre la pi&ugrave; vasta fantasia   del poeta o dell&rsquo;artista vinto e aggiogato eternamente dall&rsquo;insuperata arte   che la natura <span class=\"SpellE\">doviziosamente<\/span> profonde in ogni   piccolo angolo del Creato.<\/span><span><\/span><\/font><\/div>\n<p align=\"center\"><font face=\"Courier New\"><span>****<\/span><span><\/span><\/font><\/p>\n<div align=\"justify\"><font face=\"Courier New\"><span>Cantano incessanti le fresche <span class=\"SpellE\">cascatelle<\/span> di <span class=\"SpellE\"><span class=\"GramE\">Bobbio<\/span><\/span><span class=\"GramE\"> le<\/span> loro canzoni liete e festose; sgorgano le sorgenti   acque fresche e cristalline, alimentano altre fonti, acque medicinali; i   secolari boschi e i verdi dossi prativi ricoprono e ammantano i monti   circostanti, sotto l&rsquo;azzurro cielo che effonde purit&agrave; di luce per la delicata   e riposante armonia di colori, e <span class=\"SpellE\">Bobbio<\/span>, si allieta   eternamente di queste sue invidiate particolarit&agrave; che la Natura ebbe ad   elargire con tanta dovizia e sorride serena al suo immancabile avvenire.<br \/> <\/span><span><\/span><\/font><\/div>\n<div align=\"right\"><font face=\"Courier New\"><span>ALDO   AMBROSIO<\/span><\/font><\/div>\n<p> <\/body> <\/html><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Untitled document Da &quot;La Scure&quot; del 18 agosto 1929 RESIDENZE ESTIVE DI CASA NOSTRA Appunti e spunti Bobbiese &nbsp; Pi&ugrave; mite temperatura estiva nella serena e mistica quiete della vallata bobbiese, induce il villeggiante,&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[],"class_list":["post-78","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-articoli-quasi-storici"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ilnotiziariobobbiese.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/78","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ilnotiziariobobbiese.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ilnotiziariobobbiese.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ilnotiziariobobbiese.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ilnotiziariobobbiese.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=78"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ilnotiziariobobbiese.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/78\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ilnotiziariobobbiese.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=78"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ilnotiziariobobbiese.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=78"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ilnotiziariobobbiese.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=78"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}