{"id":813,"date":"2017-08-17T12:36:11","date_gmt":"2017-08-17T18:36:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ilnotiziariobobbiese.net\/wordpress\/?p=813"},"modified":"2017-08-17T12:36:11","modified_gmt":"2017-08-17T18:36:11","slug":"bobbio-ricorda-il-suo-alpino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilnotiziariobobbiese.net\/wordpress\/2017\/08\/17\/bobbio-ricorda-il-suo-alpino\/","title":{"rendered":"Bobbio ricorda il suo alpino"},"content":{"rendered":"<p><em><span style=\"font-weight: 400;\">Bellocchio, il generale a capo dei partigiani milanesi<\/span><\/em><\/p>\n<p><strong>Riordinato il patrimonio archivistico donata dalla famiglia al Comune-<\/strong><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Romano Repetti<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">BOBBIO <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il generale Giuseppe Bellocchio era nato a Bobbio il 15 febbraio 1889. Bobbiese anche il padre Domenico, commerciante e proprietario di beni fondiari, mentre la madre, Costanza Bionda, proveniva da Ponte dell\u2019Olio. Oltre a Giuseppe anche il fratello Andrea fu indirizzato alla carriera \u2013 diventer\u00e0 colonello medico nella Marina \u2013 e pure la sorella maggiore Ida spos\u00f2 un ufficiale, mentre l\u2019altra sorella Elvira, si marit\u00f2 con un bobbiese emigrato in Usa e and\u00f2 a vivere a New York.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Giuseppe dopo gli studi superiori affront\u00f2 la vita militare nel Corpo degli Alpini. Partecip\u00f2 alla 1\u00b0 Guerra mondiale, raggiungendo il grado di maggiore e fu posto al comando di battaglioni alpini. Dopo la guerra fu ammesso al corso triennale 1929- \u201922 della Scuola di Guerra di Torino per la formazione degli ufficiali di stato maggiore e successivamente promosso colonello. \u00a0Fra il 1928 e il 1931 fu inviato in Albania quale addestratore delle truppe del re Ahmed Zogu appena arrivato al potere con il sostegno dell\u2019Italia. Dopo vari in carichi come Capo di S.M. in brigate e come comandante di reggimento, prima dell\u2019inizio della 2<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">a <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">\u00a0guerra mondiale fu promosso generale di brigata e pi\u00f9 avanti di divisione ed utilizzato in Italia per incarichi speciali e da ultimo come comandante della Zona militare di Alessandria. Dopo l\u2019armistizio dell\u20198 settembre \u201943 Bellocchio fu tra i non molti generali del Regio esercito italiano che, riusciti a sottrarsi alla cattura e alla deportazione in Germania, non solo si rifiutarono poi di rientrare in servizio del ricostituito regime fascista di Sal\u00f2 ma si unirono ai partigiani per contribuire a liberare l\u2019Italia dal nazi-fascismo. Data la sua et\u00e0 poteva ritirarsi a vita privata nella sua casa di Bobbio, invece entr\u00f2 nella clandestinit\u00e0, ospite via via di diverse famiglie nelle campagne lombarde e piacentine, fra cui quella di un nipote a Carpaneto ed infine a Milano dove si un\u00ec ad un gruppo militare di Resistenza guidato dai generali Bortolo Zambon e Giuseppe Robolotti. Questi due per\u00f2 il 25 maggio \u201944 furono arrestati dalle milizie di Mussolini ed il secondo, poco dopo, fucilato. Cos\u00ec quando ai primi di giugno il CNL Alta Italia, al fine di assicurare una direzione unitaria delle diverse formazioni partigiane, formalizz\u00f2 la costituzione del Corpo Volontari della Libert\u00e0 e ne nomin\u00f2 il Comando generale, rappresentativo dei diversi partiti politici animatori della Resistenza, fu designato Bellocchio a farne parte come esperto militare. Il vertice del Comando, che teneva in sedi diverse due o tre riunioni alla settimana, era costituito da lui, dall\u2019azionista Ferruccio Parri, primo capo del \u00a0Governo dell\u2019Italia liberata e dal comunista Luigi Longo, capo delle Brigate partigiane Garibaldi. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Nell\u2019estate del \u201944, visto il peso che il movimento partigiano aveva assunto nel Nord-Italia sotto occupazione tedesca, gli alleati anglo-americani ed il legittimo governo italiano, che tornato ad insediarsi a Roma con la presidenza di Ivanoe Bonomi, concordarono di portare nel Comando generale del CVL un militare di loro emanazione e designarono il generale Raffaele Cadorna, che; paracadutato in Val Camonica, a partire dal 6 settembre sostitu\u00ec al vertice del Comando generale Bellocchio che assunse in cambio il Comando della Piazza di Milano, competente del coordinamento della lotta partigiana nella citt\u00e0 e relativa provincia. Naturalmente le azioni partigiane a Milano e nel circondario erano diverse da quelle praticate in territori appenninici come nel piacentino, anche se non meno rischiose. Consistevano in sabotaggi, nella sottrazioni di armi ai nemici, in attentati ed altri atti dimostrativi per intimorirli e renderli insicuri, realizzati in genere nelle ore notturne. Gli aderenti alla Resistenza vi raggiunsero il numero di 15.000, ma erano in parte costituiti da operai che di giorno tornavano al lavoro nella propria fabbrica. Un compito specifico del Comado Piazza e del generale Bellocchio fu anche quello di predisporre il Piano insurrezionale da mettere in atto al momento della liberazione che si attu\u00f2 il 25\/26 aprile 1945.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Bellocchio, che era di sentimenti monarchici, anche in quel Comando era affiancato da esponenti delle nuove forze politiche antifasciste e repubblicane fra cui quell\u2019Amerigo Clocchiatti comunista, che nel dopoguerra sar\u00e0 \u00a0eletto a Piacenza deputato e che nelle sue memorie ricorda il generale con grande simpatia e ne sottolinea l\u2019imparzialit\u00e0. \u201cIl generale comandante la piazza \u00e8 figura di ufficiale onesto, corretto, semplice, non troppo uso alle schermaglie dell\u2019attivit\u00e0 politica\u201d, fu scritto in una relazione riservata indirizzata a Pietro Longo. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Difficili invece i rapporti di Bellocchio con il generale Cadorna che si manifesteranno in particolare nei giorni della Liberazione. Dopo la quale Cadorna sar\u00e0 nominato al vertice dell\u2019esercito italiano, mentre Bellocchio torner\u00e0 subito a Bobbio \u201ccon la sua topolino a tre marce\u201d come ricorda l\u2019ex partigiano Agostini Covati che lo accompagn\u00f2 in quel viaggio. E a Bobbio il generale rester\u00e0 fino alla morte, avvenuta il 7 marzo 1966, da uomo semplice e fedele alle sue idee, compiendo nelle elezioni nelle elezioni politiche del 1953, disse \u201cun ultimo servizio a Casa Savoia, quello di candidarsi, senza speranza di successo, nelle liste del Partito monarchico. Ma appunto il valore morale ed unitario della Resistenza deriv\u00f2 anche dall\u2019avere nelle proprie file un personaggio come lui. \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/span><\/p>\n<div id=\"attachment_814\" style=\"width: 1034px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/ilnotiziariobobbiese.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/repetti.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-814\" class=\"wp-image-814 size-large\" src=\"https:\/\/ilnotiziariobobbiese.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/repetti-1024x729.png\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"729\" srcset=\"https:\/\/ilnotiziariobobbiese.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/repetti-1024x729.png 1024w, https:\/\/ilnotiziariobobbiese.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/repetti-300x214.png 300w, https:\/\/ilnotiziariobobbiese.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/repetti-768x547.png 768w, https:\/\/ilnotiziariobobbiese.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/repetti.png 1170w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-814\" class=\"wp-caption-text\">Il generale Bellocchio con la famiglia<\/p><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"attachment_815\" style=\"width: 530px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/ilnotiziariobobbiese.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/Primopiano.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-815\" class=\"size-full wp-image-815\" src=\"https:\/\/ilnotiziariobobbiese.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/Primopiano.png\" alt=\"\" width=\"520\" height=\"707\" srcset=\"https:\/\/ilnotiziariobobbiese.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/Primopiano.png 520w, https:\/\/ilnotiziariobobbiese.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/Primopiano-221x300.png 221w\" sizes=\"auto, (max-width: 520px) 100vw, 520px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-815\" class=\"wp-caption-text\">Il Generale in primo piano<\/p><\/div>\n<div id=\"attachment_816\" style=\"width: 535px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/ilnotiziariobobbiese.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/centro.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-816\" class=\"size-full wp-image-816\" src=\"https:\/\/ilnotiziariobobbiese.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/centro.png\" alt=\"\" width=\"525\" height=\"727\" srcset=\"https:\/\/ilnotiziariobobbiese.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/centro.png 525w, https:\/\/ilnotiziariobobbiese.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/centro-217x300.png 217w\" sizes=\"auto, (max-width: 525px) 100vw, 525px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-816\" class=\"wp-caption-text\">Il Generale seduto al centro<\/p><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Altri ufficiali bobbiesi aderirono alla Resistenza<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">BOBBIO <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Oltre al generale Bellocchio, altri bobbiesi che fino all\u2019all\u20198 settembre \u201943 avevano prestato servizio nell\u2019esercito in qualit\u00e0 di ufficiali aderirono al movimento partigiano svolgendovi importanti ruoli, Si tratta di Italo Londei, comandante della VII Brigata, di Virgilio Guerci e di Pino Follini che si succedettero al comando della IV Brigata, entrambe appartenenti alla Divisione e Libert\u00e0 di \u201cFausto\u201d. A sua volta ufficiale medico l\u2019ufficiale medico Carlo Tagliani, tornato vivo dalla disastrosa campagna di Russia, non esit\u00f2 ad unirsi alla brigata dell\u2019Istriano operante in Val d\u2019Aveto. Riguardo poi ai semplici partigiani valga per tutti ricordare la figura di Mario Fruschelli. Dopo l\u2019occupazione di Bobbio nell\u2019agosto \u201944 da parte dei militari della Divisione Monterosa addestrati in Germania, approfittava del suo lavoro di Barbiere per sollecitare quegli alpini suoi clienti a disertare dall\u2019esercito di Mussolini e ad unirsi ai partigiani. Ne convinse diverse decine, Arrestato fu portato nelle carceri di Chiavari in attea della fucilazione. Ma neanche l\u00ec, utilizzando intanto come barbiere, ne approfitt\u00f2 per conoscere bene i locali ed organizzare l\u2019ingegnosa e riuscita fuga sua di altri 22 antifascisti. Fra i caduti partigiani bobbiesi particolarmente toccante \u00e8 la vicenda della giovane staffetta Maria Macellari. Si era unita anche lei in Val d\u2019Aveto alla formazione dell\u2019Istriano e, ritenendosi che una donna fosse pi\u00f9 facile girare senza destare sospetti fra i nemici, veniva appunto utilizzata per portare messaggi o per andare nelle farmacie a reperire medicine per l\u2019infermeria partigiana di S. Stefano. Ma in quest\u2019ultima missione a Piacenza, nell\u2019aprile del 1945, \u00a0fu catturata e fucilata da militi fascisti incattiviti dall\u2019imminente disfatta. I suoi compagni pretesero che il suo sacrificio fosse adeguatamente onorato e finalmente alla memoria di Maria nel 1957 fu concessa dal Presidente della Repubblica Gronchi la Medaglia d\u2019Argento al valore militare. \u00a0\u00a0\u00a0<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/ilnotiziariobobbiese.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/macellari.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-817\" src=\"https:\/\/ilnotiziariobobbiese.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/macellari.png\" alt=\"\" width=\"393\" height=\"480\" srcset=\"https:\/\/ilnotiziariobobbiese.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/macellari.png 393w, https:\/\/ilnotiziariobobbiese.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/macellari-246x300.png 246w\" sizes=\"auto, (max-width: 393px) 100vw, 393px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Bellocchio, il generale a capo dei partigiani milanesi Riordinato il patrimonio archivistico donata dalla famiglia al Comune- Romano Repetti BOBBIO Il generale Giuseppe Bellocchio era nato a Bobbio il 15 febbraio 1889. 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