{"id":883,"date":"2020-12-24T11:06:54","date_gmt":"2020-12-24T11:06:54","guid":{"rendered":"https:\/\/ilnotiziariobobbiese.net\/wordpress\/?p=883"},"modified":"2020-12-24T11:06:55","modified_gmt":"2020-12-24T11:06:55","slug":"le-geminate","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilnotiziariobobbiese.net\/wordpress\/2020\/12\/24\/le-geminate\/","title":{"rendered":"Le geminate"},"content":{"rendered":"\n<p>Una delle caratteristica del nostro dialetto, ma in generale di tutti i dialetti dell\u2019Italia settentrionale, \u00e8 la mancanza delle geminate (le doppie). La fonetica del bobbiese non conosce le consonati geminate quali esistono in italiano e le pochissime opere serie arrivate fino a noi ci confermano con gli scritti che le doppie non vengono considerate. Ma se negli scritti non vengono evidenziate come succede nella lingua italiana esistono esistano nei vari dialetti consonanti lunghe pronunciate con intensit\u00e0 maggiore delle altre, specialmente se sono consonanti finali. Porter\u00f2 come esempio il vocabolo <em><strong>a b\u00e0la<\/strong><\/em><em> (la palla) <\/em>che nel plurale diventa <em><strong>e b\u00e0l<\/strong><\/em>. Se ascoltiamo attentamente i vari modi personali di pronuncia noteremo che alcuni, facendo cadere l\u2019accento tonico sulla <em><strong>\u00e0<\/strong><\/em>interrompono in modo duro la parola con una <strong>l<\/strong>appena pronunciata, altri invece pronunciano la stessa lettera prolungandola <em><strong>e b\u00e0ll <\/strong><\/em>(come succede anche nel dialetto milanese). Se \u00e8 vero che un allungamento delle consonanti, soprattutto nel parlare veloce esiste, non vale la pena, dice Franco Vicoli, autore di una bellissima Grammatica Milanese, rappresentarlo nella scrittura come una doppia e porterebbe un lettore milanese a pronunciare la consonante con un effettivo prolungamento come in italiano.<\/p>\n\n\n\n<p>Un\u2019altra caratteristica da approfondire nella nostra parlata \u00e8 il digramma <em><strong>gl <\/strong><\/em>davanti a <em><strong>i a e <\/strong><\/em>il trigramma <em><strong>gli <\/strong><\/em>davanti alle altre vocali.<\/p>\n\n\n\n<p>Notiamo che nel dialetto molte parole come; voglia <em>(v\u00f6ia), <\/em>foglia <em>(f\u00f6ia), <\/em>meglio <em>(m\u00e8i), <\/em>paglia <em>(p\u00e0ia), <\/em>maglio <em>(m\u00e0i) <\/em>e molte altre esprimono il trigramma <em><strong>gli <\/strong><\/em>con una semplice <em><strong>i <\/strong><\/em>; nella parola figlio <em>(fi\u00f6) <\/em>vediamo che <em><strong>gli <\/strong><\/em>viene eliminato gettando sull\u2019ultima vocale un accento forte. Nelle parole seguenti famiglia <em>(familia),<\/em> bottiglia (but\u00eclia), triglie <em>(tr\u00eclia),<\/em> che nel plurale perdono la vocale che segue la <em><strong>a <\/strong><\/em><em>fam\u00ecli, but\u00ecli, tr\u00ecli, <\/em>si vede <em>la necessit\u00e0 di no n usare <\/em><em><strong>gl <\/strong><\/em><em>e cos\u00ec sembra in coniglio (cun\u00ecli), bisbiglio (bisb\u00ecli), <\/em>sbadiglio<em> (\u015bbad\u00ecli),<\/em> puntiglio <em>(punt\u00ecli),<\/em> consiglio <em>(cons\u00ecli),<\/em> Naviglio <em>(Nav\u00ecli),<\/em> smeriglio <em>(\u015bmer\u00ecli).<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Ma analizzando il nostro dialetto non possiamo tacere che nella parlata, in certe situazioni la <em><strong>gli<\/strong><\/em>viene pronunciata; vediamo solo un esempio, che abbiamo evidenziato nel vocabolario: nel verbo <em><strong>embutli\u00e8 <\/strong><\/em>in congiuntivo imperfetto si presenta in questo modo <em><strong>che l\u00fc l\u2019embitili -\u00ecsa <\/strong><\/em>e ci\u00f2 comporta uno sforzo innaturale per pronunciarlo e quindi si esprime <em><strong>che l\u00fc l\u2019embutigl\u00ecsa<\/strong><\/em>, sostituendo una <em><strong>i<\/strong><\/em> con un trigramma <em><strong>gli.<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Anche nei plurali, pur sentendo nella pronuncia un suono prolungato, questo non viene scritto come ad esempio nella parola <em><strong>fragh\u00eca <\/strong><\/em>che nella parlata suona <em><strong>e fragh\u00ec<\/strong><\/em> con un\u2019interruzione durae secca come \u00e8 in effetti il nostro dialetto<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una delle caratteristica del nostro dialetto, ma in generale di tutti i dialetti dell\u2019Italia settentrionale, \u00e8 la mancanza delle geminate (le doppie). 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