Curiosità storiche bobbiesi

Lettera scritta al Comune di Bobbio dal giovane Carlo Borromeo, quando aveva 21 anni ed era ancora studente di legge all’Università di Pavia (dove stava per laurearsi), ma doveva seguire anche gli affari di famiglia, a seguito della morte prematura del padre Giberto.
La lettera è pubblicata, con il n° 193, in Carlo Martora, «Le lettere giovanili di S. Carlo (1551 – 1560), in memorie storiche della Diocesi di Milano, vol. XIV, Milano 1967».

Alli magnifici Amici Carissimi,
li Deputati della Comunità di Bobbio

Amici Carissimi,
è già passato di tre anni il termine, che mi dovevate pagar il danari assegnati per il Signor Conte Janes Vostro padrone e voi non sete mai comparsi a soddisfarmi, però ho fatto procura in Messer Francesco Bernardino Bertolasio da poter esigere da voi tali danari. Per tanto sarete contenti di darli in mano sua, che lui vi farà la opportuna confessione, et non vogliate mancare a ciò che non abbi da usar il mezzo della ragione, come li anni passati, perché lo farei mal volentieri. Et quando io non fossi al bisogno starei anchor aspettando la vostra comodità, perché ho desiderio di farvi apiacere, ma è necessario, mi vaglia del mio, però non vogliate mancare di sborsarli al presente, altrimenti sarò sforzato pigliarli altra provisione, e con questo me vi raccomando.

Di Milano il 3, di Aprile 1559.

Al vostro comando Carlo Buonromei

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UNIVERSITÀ DI PAVIA

Apprendiamo da Pietro Vaccari nel suo libro «Storia della Università di Pavia» che tra la Matricola del Collegio dei dottori utriusque iuris degli ultimi anni del 1300 (redatta nel 1410) appare un certo dottor…..Columbus de Bobio.
È interessante sapere che anche ai giorni nostri continua il legame con questa Università, non solo per gli studenti, ma anche per merito del Professor Mario Pampanin che con la sua presenza rinnova quel lontano legame che crea continuità d’intesa tra la nostra comunità e la città di Pavia.


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