Barche

dialetto e bèrch – è barche – Frazione del Comune di Coli. Per voce uguale l’Olivieri nel suo Dizionario T. Lombardo, scrive: «Forse possono riferirsi a un it. "Barca", ma poiché il veneto la "barchessa" uguale a "tettoia"» non pare inammissibile un femminile di "barco". E alla voce "Barghe" «sarà forse la voce alpina "Barga" (capanna); onde il cuneese "barge" uguale fienile. Il bobbiese la "bèrca" uguale a più graticci di canne sovrapposti a distanza per l’allevamento dei bachi da seta. Nell’archivio vescovile (carta P4B) all’anno 1350 circa si trova "terra ad Baregum" corrispondente all’attuale casa isolata e terreni posta a poche centinaia di metri da Bobbio e denominata "Bargo". La voce storica ci fa pensare a un "Baricum o Barica" da cui l’italiano "barca". La voce basso latina sembra derivare dal greco uguale come barca, zattera, ma posteriormente: grande casa, isola, terra (vedi Dizionario manuale Greco-italiano di G.Müller – Torino 1921).

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