Fontanigorda

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Funta(n)i(n)gurda. Il Registro del 1523 della Curia Vescovile di Tortona reca: "Oratorii S.Antoni de Fontana ingorda". In Appendice al sinodo Aresio, in un elenco di parrocchie e chiese si legge: "1623. Ecclesia S.Antonii, loci Fontaneingordae". In un rogito del notaio Garbarino Antonio di Montebruno, si legge 1693: "de villa Fontis ingurdi" e più avanti "Ecclesiae parochialis eiusdem villae Fontis Ingurdi". In un documento della S.Congregazione del Concilio nel quale si nega a Fontanigorda lo smembramento da Casanova e l’erezione in parrocchia indipendente si legge: 1764 "et erectioni ecclesiae parochialis Fontis voracis". È una spiegazione del suffisso "ingurda" più che accettabile. Dante Olivieri in "Di alcuni nomi locali dell’Emilia e provincie limitrofe", Perugia 1920, alla voce: Fontanigórda, che non risponde pienamente alla realtà, dice: «vale certamente "Fontana agorda" o "gorda" dove l’aggettivo avrà il significato di copioso, esuberante, che è proprio del piacentino-lombardo "agórd"». Sarà, ma in tutta la val Trebbia non si conosce tale aggettivo con tale significato "In gurd" (PC) "Ingurd" (Bob). "Ingurdu generalmente significa "vorace". Foto da Lungo il trebbia – Busi chiari – De Agostini (Dagli appunti del prof. E. Mandelli) 

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